La Silac è a rischio, cala il fatturato e i lavoratori traballano. “Fallimento? Non vogliamo neanche immaginarlo”

“È un momento difficile per l’azienda a causa del caro energia ma anche dell’aumento del costo delle materie prime e dello stop delle forniture”

La Silac srl, la storica azienda lattocasearia di Manfredonia è in difficoltà. Rischia di chiudere. Rischiano il posto di lavoro una ventina di dipendenti tra impiegati, operai e lavoratori di una cooperativa in appalto. Questa è l’azienda che cura il ramo trasformazione latte, gestita da imprenditori locali, da non confondere con Silac Parmalat. Questa mattina vertice presso Confindustria Foggia con i sindacati per cercare di salvare la storica azienda manfredoniana.

“È un momento difficile per l’azienda – ha spiegato Daniele Iacovelli della Cgil – a causa del caro energia ma anche dell’aumento del costo delle materie prime e dello stop delle forniture. Insomma, un periodaccio. Tuttavia siamo riusciti a garantire gli stipendi di novembre e dicembre e nel frattempo lavoriamo per rimettere in sesto l’azienda per dare continuità ai lavoratori”. Quindi situazione tampone? “Speriamo di no. Speriamo che i giorni che ci separano dal nuovo anno siano sufficienti per trovare le giuste soluzioni per rilanciare la Silac”. Rischio fallimento? “Non abbiamo parlato di un eventuale fallimento, nemmeno lo vogliamo immaginare. Questa è un’azienda storica del nostro territorio, pertanto faremo di tutto affinché ciò non avvenga. A vertici di Confindustria abbiamo chiesto questo”.



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