“Mafia Connection”, su Nove arriva il documentario sui clan foggiani. In prima serata “Puglia sotto attacco”

Sguardo critico sulla sottovalutazione delle dinamiche mafiose che nel Foggiano imperversano da oltre 40 anni. Autori Carmen Vogani, Marco Carta e Lorenzo Giroffi. Il conduttore è Nello Trocchia

La mafia foggiana sbarca in prima serata. La ferocia dei clan al centro di “Puglia sotto attacco”, documentario sulla criminalità organizzata locale in onda sabato 1 ottobre su Nove alle 21.25. Attraverso interviste esclusive e un enorme materiale di archivio, il documentario racconta una mafia talmente poco conosciuta che in molti pensano che non abbia un nome. I media hanno cominciato a chiamarla “Quarta mafia” per distinguerla dalle altre. Per tutti è diventata un caso unico solo dopo la strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017.

È uno sguardo critico sulla sottovalutazione delle dinamiche mafiose quello che gli autori di “Puglia sotto attacco” – Carmen Vogani, Marco Carta e Lorenzo Giroffi (che firma anche la regia) – hanno adottato per raccontare oltre quarant’anni di storia criminale. “Siamo voluti partire da tre domande che ci sembravano fondamentali – hanno detto gli autori -, domande da cui per primi cercavamo risposte: perché di mafie nella provincia di Foggia se ne parla sempre come se fosse un’emergenza inaspettata? Lo Stato sarebbe potuto intervenire prima? E perché quello che accade in Puglia, sembra non interessare il resto del Paese?”. 

In “Puglia sotto attacco” parlano in esclusiva anche affiliati alla mafia: uno è un ex affiliato alla Società Foggiana, l’altro è un camorrista, uomo del boss Raffaele Cutolo, che partecipò al tavolo della fondazione della mafia foggiana presso l’Hotel Florio nel 1979. 

Il documentario gode anche della collaborazione-consulenza della nostra testata, l’Immediato a cui l’autrice Vogani si rivolge: “Quello che è successo nella provincia di Foggia è accaduto prima a Reggio Calabria o a Roma – dichiara -, lo schema è identico e fa danni enormi: si fa difficoltà a pronunciare la parola mafia per paura e per convenienza, si riconosce a fatica perfino nei Tribunali e si sminuisce la portata dei fenomeni criminali parlando di faide e guerra tra bande, come se questa violenza non ci riguardasse, come se non potesse modificare le nostre vite o, ancora peggio, come se dovessimo vergognarci di dire che nelle nostre città c’è la mafia. E una grande responsabilità in questo senso ce l’ha il mondo dell’informazione che, troppo spesso, lascia soltanto ai giornalisti locali il compito di raccontare come stanno veramente le cose, ammesso che si tratti di un giornalismo locale libero naturalmente. Voi siete un esempio virtuoso del giornalismo locale e ne siamo talmente consapevoli, parlo come squadra a nome anche di Lorenzo Giroffi, Marco Carta e Nello Trocchia, che siete stati un punto di riferimento prezioso e concreto per la nostra ricerca”. 

“La puntata è appunto un lavoro di squadra, nato da una proposta di Lorenzo Giroffi che stava già realizzando un documentario su Foggia – prosegue Vogani -. Partivamo quindi da un’esperienza sul campo di grande valore che con Marco Carta e Giroffi abbiamo poi ampliato, e ancora prima potevamo contare sull’esperienza del collega Nello Trocchia che come vedrete dal documentario era stato a Foggia con le telecamere di Nemo (Rai2) ben prima della strage di San Marco in Lamis, l’evento che invece ha fatto aprire gli occhi a tanti altri. La produttrice di ‘Mafia Connection’, Giulia Cerulli di Videa Next Station, ha creduto subito nella nostra proposta, quello che ci accomuna è l’idea che non esistono argomenti complessi per il pubblico, ma sforzi creativi per renderli comprensibili e anche affascinanti per tutti, nei contenuti giornalistici e nell’estetica televisiva”. Poi Vogani conclude: “Questa modalità di racconto mi rende orgogliosa e spero davvero sia apprezzata da chi guarderà il documentario, perché sono convinta che la televisione abbia bisogno di liberarsi di una serie di stereotipi sul racconto delle mafie, e pure l’antimafia”.

Il documentario, che fa parte della serie “Mafia Connection” condotta da Trocchia e prodotta da Videa Next Station, mette a sistema la storia con l’attualità, facendo luce sulle terribili conseguenze del silenzio che per troppo tempo ha coperto la violenza mafiosa nella provincia di Foggia.

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