In difesa della diversità, Marrazzo del Partito Gay sceglie il M5S per le battaglie della comunità Lgbt+

Come ha osservato nel corso di una riunione esistono molte discriminazioni multiple nei confronti di chi è omosessuale o lesbica o transessuale e si trova a vivere una disabilità fisica o dei disagi mentali

Si caratterizza come una candidatura per i diritti quella di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay – Solidale Ambientalista Liberale – LGBT+, e candidato del MoVimento 5 Stelle al Collegio Uninominale Camera 02 Puglia garganico che comprendere anche Cerignola, Manfredonia e parte della Bat. Proprio a Cerignola c’è stato un incontro sul tema delle associazioni che si occupano di chi vive ai margini o di chi lotta per affermare la propria diversità. Con le associazioni del volontariato sociale, alla presenza dell’eurodeputato Mario Furore, degli onorevoli Carla Giuliano e Giorgio Lovecchio, entrambi candidati, in seconda e terza posizione, nel listino plurinominale camerale, dell’assessora Olga Speranza e di Marrazzo ha esplicitato alcune sue idee sulla conciliazione dei tempi associativi.

“È stato un interessante incontro – spiega il candidato -. Ho presentato il nostro programmo su Matrimonio, Legge contro l’omobistransfobia, e diritti per le persone LGBT+. Ringrazio le associazioni del volontariato sociale presenti per la bella l’accoglienza ricevuta da un settore da cui milito dagli anni ’90, al quale ho proposto soluzioni semplici e concrete, come il pieno utilizzo degli immobili pubblici, con assegnazioni più rapide che evitino il deperimento delle sedi. Inoltre, ho proposto l’estensione dei fondi strutturali per le vittime LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex, Trans) e la creazione di un fondo per il volontariato per consentire il sostegno di molte associazioni che aiutano il tessuto sociale, senza avere sino ad oggi un sostegno continuativo che ne impedisca la chiusura con la perdita del valore creato sul territorio”.

Come ha osservato Marrazzo nel corso della riunione esistono molte discriminazioni multiple nei confronti di chi è omosessuale o lesbica o transessuale e si trova a vivere una disabilità fisica o dei disagi mentali. Laddove infatti la famiglia non condivide l’orientamento sessuale del soggetto, tali cittadini vivono in totale abbandono. Ecco perché occorre, secondo Marrazzo, accompagnare famiglie e associazioni in un percorso di accoglienza.

“Le associazioni non possono essere sempre a rischio chiusura in balia di questo o quel finanziamento o di un qualche benefattore. Ci sono associazioni aderenti a federazioni importanti che hanno tutte le tutele. Dai locali ai finanziamenti. Tutte le associazioni in Italia devono avere pari dignità, altrimenti si perde un patrimonio costruito negli anni”, è stato il suo commento. (In foto, i pentastellati Lovecchio, Giuliano, Marrazzo e Furore)



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