Gargano, primo bilancio in chiaroscuro. Lidi tengono ma non c’è il pienone

L’affluenza sulle spiagge è calata rispetto al 2021, quando tra l’altro eravamo ancora in piena pandemia con le restrizioni che in questa estate non ci sono più

Sarà per i vertiginosi aumenti dei costi del carburante, l’aumento quasi ovunque dei servizi al turismo, o forse il ritorno del covid ad aver causato un brusco calo negli stabilimenti balneari del Gargano? Quest’anno ci si aspettava un boom di presenze, e le premesse dopo un mese di giugno straordinario c’erano tutte. Ma a quanto dicono gli stessi titolari dei lidi, non è stato così. Almeno durante i giorni feriali.

L’affluenza sulle spiagge del Gargano è calata rispetto al 2021, quando tra l’altro eravamo ancora in piena pandemia con le restrizioni che in questa estate non ci sono più. E allora cosa succede? Siamo andati ad ascoltare alcuni gestori di lidi in tre importanti località turistiche del Promontorio: Rodi, Peschici e Vieste. “E’ vero, il calo a luglio c’è stato, ed è stato tutto concentrato nei giorni feriali. Eppure la gente in vacanza è venuta. Ad influire è stata sicuramente la crisi economica, ma anche il covid. Tuttavia è necessario a fine stagione sedersi attorno ad un tavolo e capire il perché di questo calo”.



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