Il delfino Filippo, ricordo indelebile per Manfredonia. Al memorial una triste verità, il cetaceo fu maltrattato e ucciso

La storia ricostruita durante il memorial organizzato a 18 anni dalla tragica morte dell’animale

Il 6 agosto 2004 fu trovato morto, nelle acque antistanti il porto di Manfredonia, il delfino Filippo. A 18 anni dalla tragica uccisione, il Centro Cultura del Mare A.P.S./AICS, in collaborazione con la Lega Navale Italiana – Sez. di Manfredonia e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, ha organizzato mercoledì 3 agosto 2022 un evento per far rivivere le intramontabili emozioni regalateci dal delfino Filippo, che con la sua presenza ha impreziosito e reso famoso in tutto il mondo Manfredonia e il suo golfo.

Incredibile ma vero! Lo spazio esterno della sede sportiva della Lega Navale di Manfredonia è stato occupato da centinaia di persone, venute anche da città limitrofe. Segno tangibile che il delfino Filippo ha lasciato un ricordo indelebile nei cuori di tanti.

La serata è iniziata con la prima relazione Il delfino Filippo: ambasciatore del Golfo Sipontino tenuta da Giovanni Simone, presidente del Centro Cultura del Mare, che con la proiezione di una sequenza di immagini ha fatto rivivere negli ospiti le fasi più salienti della presenza del cetaceo, dal suo arrivo fino alla tragica scomparsa.

Vincenzo Prunella, responsabile del settore tartarughe e mammiferi marini del WWF di Taranto, ha relazionato su Un delfino nell’ecosistema uomo. Nicola Zizzo, docente di Anatomia Patologica Dipartimento Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Bari, ha esposto la sua relazione Parliamo del delfino Filippo… Da ricordare che Zizzo, quando Filippo era in vita, diede la sua disponibilità monitorando lo stato di salute del nostro cetaceo. Grazie anche a lui siamo riusciti a recuperare, dopo un accurato trattamento, l’apparato scheletrico di Filippo, attualmente esposto nel Centro Studi e Ricerche della Cultura del Mare, in viale Miramare, dove è possibile visionare numerosi reperti riguardanti la storia marinara sipontina, la flora, la fauna e una ricca collezione di conchiglie del nostro golfo.

Le interessanti relazioni presentate, di alto profilo scientifico, hanno illustrato argomenti riguardanti altri aspetti di questi meravigliosi e intelligenti mammiferi marini.
Molto attesa dal pubblico la verità che ha decretato la tragica morte del delfino Filippo; infatti Zizzo è l’anatomo patologo a cui venne affidato, dalla Procura di Foggia, l’incarico peritale sul cetaceo con l’esame autoptico, effettuato presso la sala dell’asta del vecchio mercato ittico di Manfredonia per stabilirne la causa del decesso.

La dichiarazione di Zizzo ha lasciato tutti con l’amaro in bocca nell’apprendere che la morte del povero Filippo, in base alle lesioni riscontrate, è stata causata da una esplosione subacquea. È stato accertato, inoltre, che il cetaceo negli anni pregressi ha subito altri maltrattamenti.

Il gesto spietato e inconsulto di uno o di pochi non deve gettare discredito sulla nostra comunità. Lo dimostra la presenza di tantissimi uditori in questa serata, testimonianza vera dell’amore che i cittadini nutrivano e nutrono tuttora per questo meraviglioso e splendido cetaceo.

In alcuni intermezzi, Franco Rinaldi ha esordito con una canzone in vernacolo dedicata al mare e con una sua poesia intitolata Felíppe u taleföne. Altrettanto emozionanti e coinvolgenti l’esecuzione di altri due brani, una poesia di Francesco Granatiero, sempre su Filippo, ed una canzone di Michele Guglielmi e G. Totaro. L’evento è stato moderato Donato D’Andrea mentre il responsabile di Comunication News di Manfredonia Andrea Colaianni ha trasmesso un mix di filmati su Filippo.



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