A Venezia il talento del giovane regista foggiano Mauro Zingarelli. Selezionata la sua opera “Nostos”

Il cortometraggio è un’opera di fantascienza. Nel 2059, in un mondo al collasso, il silicio è diventato il materiale più prezioso sul pianeta

Non solo ferocia e mafia garganica al Festival del Cinema di Venezia. C’è anche il giovane regista foggiano Mauro Zingarelli (nel riquadro in alto) al Lido. Il suo cortometraggio della durata di 20 minuti e dal titolo “Nostos” (foto) è stato selezionato alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione autonoma e indipendente della Mostra del cinema di Venezia organizzata come ogni anno dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).
Mauro Zingarelli, classe 1991, dopo il diploma in Regia alla NUCT, ha realizzato diversi adv e corti tra cui Tieni gli Occhi Chiusi, presentato a Lucca Comics & Games 2018, e Ti Prego, thriller con Miguel Gobbo Diaz. Ha collaborato con la produzione indipendente Slim Dogs con cui ha realizzato Nostos, il suo ultimo cortometraggio.

La SIC 2022, che si terrà in contemporanea alla 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022), è composta da una selezione di sette opere prime in concorso e tre eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale, tra cui l’italiano Margini di Niccolò Falsetti. Tra le novità più rilevanti di quest’anno anche la partnership con Iwonderfull, piattaforma di streaming di I Wonder Pictures.
La SIC 2022 è andata incontro a più di un rinnovamento: nuovo comitato di selezione, nuovo gruppo dirigente ai vertici del Sindacato, nuovi partner come rinnovati sono anche la sigla e il logo. Il numero delle opere iscritte per la selezione (500) è tornato a cifre pre-pandemiche, e l’obiettivo della selezione resta sempre quello di scoprire nuove frontiere dell’immagine e riconoscere quello che sarà o potrà essere l’avvenire della settima arte, fedelmente al monito “ripartire dal futuro”.
Ed è un’opera fantascientifica Nostos di Zingarelli. Nel 2059, in un mondo al collasso, il silicio è diventato il materiale più prezioso sul pianeta. Un uomo e una ragazzina barattano transistor e piccoli chip per qualche larva e un po’ d’acqua. La loro routine viene però sconvolta da un ritrovamento prezioso, qualcosa da cui l’uomo non è disposto a separarsi.



In questo articolo: