Bonus 200 euro, quando arriva e quando fare domanda

Il calendario dei pagamenti. Ecco chi deve fare richiesta e come: date e scadenze

Bonus 200 euro, ci sono le date. La circolare Inps n. 73 del 24 giugno 2022 (sotto il testo integrale in Pdf) spiega quando verrà erogato il contributo una tantum stanziato con il decreto Aiuti per i redditi fino a 35mila euro. E anche quando fare domanda, nei casi in cui è prevista.

Quando arriva il bonus

Per i dipendenti il bonus sarà liquidato a luglio in modo automatico (nel solo caso dei privati, è necessario aver compilato un’autodichiarazione). Stessa cosa vale per pensionati (titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione), beneficiari di reddito di cittadinanza e colf. Per i disoccupati, titolari di Nasp, Dis coll, disoccupazione agricola ed ex indennità covid, il pagamento arriverà nel mese di ottobre 2022. Sempre per ottobre è prevista l’erogazione in favore di coloro che devono presentare domanda.

Chi deve fare domanda e quando

Se dipendenti, pensionati, disoccupati e titolari di Rdc riceveranno il bonus automaticamente, direttamente accreditato sullo stipendio o sull’assegno mensile, le altre categorie di beneficiari sono chiamate a presentare domanda, senza la quale non potranno ricevere la cifra. Nello specifico devono fare domanda, i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, stagionali, lavoratori agricoli a tempo, lavoratori dello spettacolo, autonomi e occasionali, venditori a domicilio, lavoratori domestici e badanti.

La domanda andrà compilata “esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Istituti di patronato sul portale web Inps”. Può essere presentata a partire dal 20 giugno 2022 fino al 31 ottobre 2022, per i soli lavoratori domestici la scadenza è anticipata al 30 settembre 2022. 

Dove fare domanda

Per presentare domanda è necessario andare sul sito Inps, cliccare su Prestazioni e servizi, poi Servizi, poi cercare Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche (Qui). Una volta autenticati (con Spid, Carta di identità elettronica, carta dei servizi), sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza.

A chi spetta il bonus

DIPENDENTI – La circolare Inps ribadisce a chi spetti il bonus. Possono beneficiare del contributo una tantum i lavoratori dipendenti non titolari di reddito di cittadinanza o pensione, “purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile, da intendersi come retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di 2.692 euro, importo maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima”. Ci si riferisce, quindi, ai lavoratori destinatari – almeno per una mensilità del 2022 – dell’esonero contributivo di 0,8 punti percentuali. 

PENSIONATI – Il bonus spetta poi ai “titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 35.000 euro”.

DISOCCUPATI – Riceveranno il premio i titolari delle prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, i lavoratori che hanno percepito l’indennità di disoccupazione agricola di competenza dell’anno 2021, nonché a favore dei lavoratori che hanno beneficiato delle indennità COVID-19. Condizione di accesso è la titolarità nel mese di giugno 2022.

STAGIONALI, AUTONOMI, SPETTACOLO – L’indennità sarà poi erogata a “ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate” e ai “lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021 abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati” e che abbiano avuto un “reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021”. Nella platea dei destinatari sono ricompresi anche i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo; autonomi occasionali privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già titolari nel 2021 di contratti disciplinati dall`art.2222 del Codice civile, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che abbiano versato almeno un contributo mensile nel corso del 2021; – incaricati di vendite a domicilio, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che possano far valere per il 2021 un reddito superiore a 5.000 euro derivante da tale attività. Per queste categorie il termine di presentazione delle domande è fissato al 31.10.2022.

DOMESTICI – Il beneficio è riconosciuto anche ai lavoratori domestici assicurati presso la Gestione dei lavoratori domestici dell`Inps, appartenenti alle categorie individuate dal vigente Ccnl che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente. Questi devono avere almeno un rapporto attivo alla data del 18 maggio 2022, un reddito 2021 non superiore a 35.000 euro e non devono essere titolari – al momento della presentazione della domanda – di altra attività di lavoro dipendente o di pensione. I contratti considerati saranno tutti quelli già in essere, o la cui instaurazione non sia stata respinta, alla data di entrata in vigore del Decreto.



In questo articolo: