“Ulivi rubati più volte, noi li ripiantiamo”. Il coraggio di Rita a Foggia: “Vediamo chi si stanca prima”

A margine dell’incontro sul bio con Alce Nero, la denuncia del presidente della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus

Si è parlato di cibo, agricoltura e sostenibilità, e del rapporto sempre più costante tra Alce Nero e prodotti del Foggiano. Soprattutto con il grano duro del Tavoliere, in particolare con i grani antichi che la famosa azienda emiliana ha scelto per produrre pasta e biscotti biologici. Tutto questo nel corso di un incontro tenutosi a Foggia presso Masseria De Vargas. Ma non solo di agricoltura biologica e sociale si è discusso.

Rita De Padova, presidente della Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus, oltre ad introdurre i lavori ha posto l’attenzione sui problemi del comparto, ad iniziare dagli episodi criminosi che avvengono nelle campagne della Capitanata. “E non colpiscono solo le grosse aziende. Anche noi che facciamo agricoltura sociale veniamo tartassati e anche colpiti. In questi giorni ci hanno incendiato 12 ettari di orzo, 5 ettari di grano cappelli tanto per citarne alcuni di questi episodi. E sono tutti incendi dolosi, anche se poi non abbiamo gli elementi per denunciare. A Foggia si vive in un sub strato di cattività. Sulla strada che conduce da noi ci continuano a rubare gli alberi di ulivo. Loro rubano e noi ripiantiamo. Vedremo alla fine chi si stancherà prima”.

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