Il Gargano in cerca del turismo d’élite. “E manca la vita notturna che ha un indotto enorme. Qui solo famiglie”

“La movida muove un buon 30% del volume d’affari. Inoltre in tutto il promontorio non c’è un solo campo da golf”. L’aeroporto di Foggia? “La sua riapertura è sicuramente una cosa bella ma non basta”

Calenella con San Menaio sono le due località balneari di Vico del Gargano. A Baia Calenella incontriamo Stefano Bezzi, noto imprenditore turistico romagnolo che con il fratello Fabio gestiscono lo storico villaggio turistico. Con Bezzi, oltre che fare il punto sulla stagione che qui è iniziata a Pasqua con l’arrivo di un nutrito gruppo di escursionisti, abbiamo affrontato il tema dei prezzi, di cosa serve al Gargano per fare il salto di qualità e della imminente riapertura dell’aeroporto di Foggia. “Stagione straordinaria. Abbiamo il pienone a luglio e ad agosto, e resteremo aperti anche a settembre e ottobre. I prezzi? Gli aumenti li subiamo noi aziende con le bollette dell’energia elettrica e del gas più che raddoppiate. Tuttavia abbiamo deciso, almeno per quest’anno di non ritoccare i prezzi ai nostri clienti che già devono affrontare tanti costi ad iniziare da quello dei carburanti”.

Poi le cause che non fanno alzare il livello qualitativo della vacanza garganica. “Manca la vita notturna che ha un indotto enorme. A Peschici o a Vieste non ci sono più locali notturni, e i giovani da noi non vengono più, vanno verso la Croazia, il Montenegro, la Grecia. Sul Gargano arrivano solo le famiglie. La vita notturna muove un buon 30% del volume d’affari. Un’altra cosa che non c’è è il turismo d’élite. In tutto il Gargano non c’è un solo campo da golf”. L’aeroporto di Foggia? “La sua riapertura è sicuramente una cosa bella ma serve la nuova mobilità aerea avanzata per collegare il Gargano allo scalo di Foggia, ma anche a Pescara, Bari e Napoli. A breve vedremo volare questi nuovi velivoli a impatto zero che trasportano persone su brevi percorsi con costi da taxi. L’aeroporto di Foggia è importante ma non è determinante, lo diventerà solo se si svilupperà un sistema di mobilità aerea avanzata in grado di collegare il Gargano con gli aeroporti più vicini”.



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