“Pomodoro, contro le speculazioni dei prezzi va seguita l’ecosostenibilità”. La scelta della Op Mediterraneo

L’Università della Tuscia offre alle aziende la possibilità di calcolare la propria sostenibilità. La Op Mediterraneo ha colto l’occasione per ottenere un’altra eccellenza dopo quella relativa alla lotta al caporalato, sancita anche con le sinergie con Fabio Ciconte e l’associazione Terra!

Perché un nuovo strumento per valutare le performance ambientali in agricoltura? La Op Mediterraneo guidata dall’imprenditore Marco Nicastro ha siglato un accordo con il Gruppo Calispa che si basa tutto sulla sostenibilità delle produzioni della Op, certificate dall’Università della Tuscia.

I pomodori da industria della Op sono Carbon free, con indicatori di impatto bassissimi, riferiti all’unità di prodotto e non al sistema produttivo e garantiscono l’effettiva salvaguardia degli ecosistemi che occupano. Si è in una condizione di sostenibilità ambientale quando la pressione esercitata sull’ecosistema è inferiore alla sua capacità di carico. Un’attività economica si definisce sostenibile quando il capitale naturale impiegato (impatto ambientale) è inferiore al capitale naturale disponibile (produttività biologica). Insomma un’attività economica si definisce sostenibile quando il bilancio ecologico fra offerta e domanda di risorse naturali fornisce un risultato positivo.

L’Università della Tuscia offre alle aziende la possibilità di calcolare la propria sostenibilità. La Op Mediterraneo ha colto l’occasione per ottenere un’altra eccellenza dopo quella relativa alla lotta al caporalato, sancita anche con le sinergie con Fabio Ciconte e l’associazione Terra!.

“Chiudere un accordo molto lungo nei tempi e non avere ancora un prezzo per il pomodoro significa avere iniziato un procedimento con trattamento sleale, parlare di prezzo oggi con il prodotto coltivato e ormai piantato è sleale”, osserva Nicastro a l’Immediato.

“La cosa più bella sarebbe introdurre un prezzo minimo garantito, al Nord sono stati più veloci di noi, hanno aumentato del 18% il prezzo. Noi con il Gruppo Calispa abbiamo puntato sulla sostenibilità etica e sociale, che dà valore aggiunto e premialità maggiore al coltivatore. Calispa vende anche a marchio proprio come Nobile, ha accettato che noi facessimo la nostra campagna, abbiamo incrementato gli ettari del 30%. Il nostro progetto è piaciuto anche al Governo: Filippo Gallinella darà una impronta ecosostenibile per le produzioni agroalimentari in Italia. Oggi coltivare in maniera sostenibile, con la transizione ecologica, oltre che attualissimo è necessario: dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Già prima della guerra c’era stato un aumento dei costi di produzione per via della scarsezza di manodopera. Ma parlare ancora di bassi prezzi del pomodoro nel 2022 è ridicolo e strumentale”.