Davide Grittani vince il premio letterario “Città di Siena”. L’autore foggiano lo dedica ai bambini russi e ucraini

La bambina dagli occhi d’oliva si è aggiudicato anche il premio “Alda Merini 2022” e una menzione della giuria al premio “Città di Grottammare 2022”

La settima edizione del premio letterario “Città di Siena” se l’è aggiudicata lo scrittore pugliese Davide Grittani col romanzo La bambina dagli occhi d’oliva (Arkadia Editore, 2021). Organizzato dall’associazione degli scrittori senesi, con la collaborazione delle edizioni Extempora, Unicoop Firenze e del Comune di Siena, all’assegnazione del premio – suddiviso, nelle varie categorie, per opere edite e inedite – si pronunciano come giurati scrittori, poeti e giornalisti quasi esclusivamente senesi che da anni si occupano di alimentare questa vetrina letteraria ormai tra le più importanti, tra le realtà indipendenti, dell’intero panorama nazionale.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella stupenda cornice della Sala degli specchi dell’Accademia dei Rozzi a Siena, mercoledì 15 giugno alle 17,00. Come detto la proclamazione della sezione più attesa, cioè la “narrativa edita”, ha visto la vittoria di Davide Grittani e del suo romanzo dedicato alla memoria dell’indimenticata leader del gruppo musicale irlandese dei Cramberries: Dolores O’Riordan. La bambina dagli occhi d’oliva ha superato la concorrenza di oltre trecento opere, arrivando nella cinquina finalista insieme ai libri Artigli (Franco Allegranzi, Ethos Edizioni 2021), Il grande Hans (Daniele Grillo, Altre voci Edizioni 2021) e Le chiare intenzioni (Davide Rubini, Ventura Edizioni 2021): quindi, dalla cinquina finalista, alla scelta come miglior romanzo tra quelli in concorso, per “l’impegno del testo e la qualità di una scrittura davvero notevole, sia sul piano stilistico che concettuale”.

Al momento della proclamazione, Grittani ha dedicato la sua opera “ai bambini russi e ucraini che stanno soffrendo in nome di una contesa folle a cui non appartengono, con la pretesa che ciascuno un giorno possa rivendicare di aver avuto ragione sull’altro, sul proprio vicino, sul proprio fratello”. La bambina dagli occhi d’oliva è un romanzo quasi interamente dedicato alla violenza sui bambini, prendendo spunto da una vicenda realmente accaduta a Roma negli anni Settanta (quando lavorando alla ristrutturazione di un appartamento, degli operai trovarono sotto la carta da parati dei disegni macabri fatti da una bambina), Grittani ha raccontato sotto forma di un passato che ritorna l’angoscia di una famiglia borghese che scopre di essere stata al centro di una torbida vicenda di abuso su una bambina vicina alla loro casa. Scritto con una lingua molto lavorata, complessa ma affascinante, e una prosa mai rinunciataria, La bambina dagli occhi d’oliva è forse il romanzo “più consapevole tra tutti quelli che ho scritto” come dice spesso anche l’autore. Foggiano, 52 anni e tre figli, Grittani collabora al Corriere del Mezzogiorno e scrive su riviste letterarie nazionali e internazionali. Oltre al “Città di Siena”, La bambina dagli occhi d’oliva si è aggiudicato anche il premio “Alda Merini 2022” e una menzione della giuria al premio “Città di Grottammare 2022”.



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