“Noi siamo le Isole Tremiti, non Las Vegas. Abbiamo la nostra identità”. Ecco da cosa riparte il nuovo sindaco

Pinuccio Calabrese, fresco vincitore delle Comunali, inizierà dalla pulizia degli isolotti di San Domino e di San Nicola. “Poi dobbiamo ristabilire l’ordine sul fronte del traffico viario”

Dopo undici anni Pinuccio Calabrese torna a fare il sindaco delle Isole Tremiti. Ha avuto la meglio sull’uscente Antonio Fentini, battuto per 14 voti che a Tremiti sono una infinità. Calabrese ha già le idee chiare su come amministrare l’arcipelago che geograficamente è pugliese, ma che di fatto è più vicino al Molise, in particolare a Termoli, vero punto di riferimento commerciale dei tremitesi. Il neo sindaco si troverà subito ad affrontare una stagione estiva particolare con prenotazioni che arrivano da tutta Italia con il sold out fino alla prima settimana di settembre.

“Sono in arrivo tanti turisti, dobbiamo essere in grado di accoglierli. Le isole sono sporche, pertanto la prima cosa che farò è una pulizia degli isolotti di San Domino e di San Nicola. Poi dobbiamo ristabilire l’ordine sul fronte del traffico viario. Tremiti in questi anni ha visto l’invasione di auto. Sembra di stare a Milano. La gente che viene in vacanza da noi cerca tranquillità, non deve trovare questo traffico smisurato. Noi siamo le Isole Tremiti, non Las Vegas, e nemmeno Ischia o Capri. Abbiamo la nostra identità che dobbiamo conservare. Siamo pugliesi, ma nello stesso tempo ci sentiamo anche molisani perché siamo vicini. E non dimentichiamo che i flussi turistici che fanno lievitare l’economia arrivano dal Gargano. Dobbiamo riprendere i rapporti con i comuni garganici, con Peschici, Rodi, Vieste e soprattutto Manfredonia, città con la quale in passato eravamo collegati non solo con la mitica motonave Daunia, ma anche amministrativamente. Le navi della NLA sono il valore aggiunto della nostra economia, ed è da loro che dobbiamo ripartire”.



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