Grano più proteico e pasta con valori nutrizionali superiori, la svolta dell’Iperdurum: ecco i primi risultati

Dimostrazione nei campi sperimentali gestiti dalla Cooperativa La Piramide, capofila del progetto

Le prove in campo e i primi risultati di Iperdurum sono più che positivi: i grani selezionati e le metodologie innovative di coltivazione degli stessi, già nel 2021, hanno avuto rese maggiori sia per quantità assoluta sia per ciò che attiene a capacità proteica e peso specifico del ‘duro di Puglia’ decisamente sopra la media. A illustrare le prime risultate della ricerca, finanziata con i fondi del Psr Puglia 2014/2020, Misura 16 – Cooperazione – Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, sono stati i referenti e i soci della Cooperativa La Piramide, soggetto capofila del progetto Iperdurum incentrato su “Filiera frumento duro: Innovazione varietale, qualità e tracciabilità delle produzioni pugliesi”.

Mercoledì 1 giugno, nei campi sperimentali dell’azienda agricola Cairelli (fra Lucera e Alberona), più di 50 produttori provenienti da tutta la Capitanata, oltre che dal Beneventano e dall’Abruzzo, hanno potuto osservare con i propri occhi i campi sperimentali quasi pronti per la seconda mietitura nell’ambito del progetto, dopo quella dello scorso anno che portò a medie proteiche di 17 e a un peso specifico di 84. La Cooperativa La Piramide unisce 52 produttori, pugliesi soprattutto, ma anche campani e abruzzesi.

FILIERA E STILI DI ALIMENTAZIONE. Con un grano e una semola più proteici, anche la pasta prodotta nell’ambito di Iperdurum possiede valori energetici e nutrizionali maggiori. Questo significa che per il fabbisogno nutritivo-alimentare, quantità più moderate di pasta (rispetto a quelle consumate attualmente) saranno sufficienti a garantire lo stesso apporto nutritivo assicurato oggi da un piatto più abbondante. Una vera e propria ‘rivoluzione’ in campo agricolo e agroalimentare nel segno della salubrità degli stili di vita alimentari, della sostenibilità e redditività per le aziende del comparto alimentare.

IL PROGETTO. Il progetto Iperdurum nasce dalla ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari per una cerealicoltura pugliese più sostenibile. Prevede un’attività di concertazione dal basso, coadiuvata dalla Vueffe Consulting, attraverso la realizzazione di workshop tematici su tutto il territorio pugliese, da cui sono emersi i fabbisogni delle aziende agricole e di quelle di trasformazione. Capofila del progetto è l’azienda Coop La Piramide, referente scientifico la professoressa Agata Gadaleta docente di genetica vegetale nel Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

PASTA E PANE 100% GRANO PUGLIESE. Iperdurum interessa tutta la Puglia, con riguardo particolare alla provincia di Foggia e a tutta l’area di Altamura, vale a dire le zone con più forte vocazione alla produzioni di grano duro, pasta e pane. Tra gli obiettivi di Iperdurum, infatti, c’è soprattutto la valorizzazione dell’intera filiera delle spighe dorate pugliesi. Cia Agricoltori Italiani, assieme alle sue aziende associate, è uno dei partner principali di Iperdurum.

IL SUPER-GRANO. La mission di Iperdurum è quella di soddisfare il bisogno di innovazione varietale per coltivazioni di frumento duro, strumento indispensabile per offrire produzioni ad elevato valore aggiunto, assicurare la salubrità del prodotto e prevenire il rischio dello sviluppo di micotossine. E’ volto, quindi, alla valutazione di varietà di frumento duro nuove e tradizionali da impiegare nella trasformazione per la produzione di pane e pasta top di gamma.



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