Furti e atti vandalici in centro a Foggia. Caputo, Civ Confcommercio: “Servono telecamere”

“Uno fa tanti sacrifici per restare a lavorare, dopo due anni di pandemia, per cercare di riprendersi e ti ritrovi con danni di oltre 16mila euro. Solo a me hanno fatto 10mila euro di danni”

Pochi giorni fa un furto nel negozio di Corso Cairoli. Il centro storico di Foggia è teatro di baby gang e di atti criminali. Non solo Piazza Mercato, anche le strade limitrofe a Via Arpi sono condannate ad un degrado crescente. Sono esasperati i commercianti della storica piazzetta nei pressi della Cattedrale. È critico Marco Caputo coordinatore del Civ Confcommercio del centro storico. La sua denuncia è amara.

“Stiamo vivendo una raffica di furti e di spaccate – osserva amareggiato -, ma non riusciamo a fare nulla perché in centro storico non ci sono telecamere, se non quelle dei privati, che non sempre riescono a risolvere la questione. Non c’è una telecamera pubblica, non c’è sorveglianza, non ci sono pattuglie. Le bande fanno quello che vogliono, indisturbate. Spaccano vetrate, non c’è controllo. Stiamo vivendo momenti terribili. Uno fa tanti sacrifici per restare a lavorare, dopo due anni di pandemia, per cercare di riprendersi e ti ritrovi con danni di oltre 16mila euro. Solo a me hanno fatto 10mila euro di danni”.

A suo avviso non si tratta di intimidazioni né di racket. “Sono solo immondizia di persone. Rubano il fondo cassa, a me hanno portato prosciutti, formaggi, lo stereo, il videoproiettore, il mixer. Le autorità devono aiutarci e installare videocamere al più presto”.



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