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Home - Eccezionale ritrovamento sul Gargano, carcassa di foca monaca alle Tremiti. È una specie a rischio estinzione

Eccezionale ritrovamento sul Gargano, carcassa di foca monaca alle Tremiti. È una specie a rischio estinzione

Di Saverio Serlenga
15 Aprile 2022
in Cronaca
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Gli uomini della SOS Bonifica di Padova e la STES di Mola di Bari durante le operazioni di censimento preliminari alla bonifica degli ordigni bellici abbandonati durante la seconda guerra mondiale intorno all’isola di Pianosa nell’arcipelago delle isole Tremiti hanno fatto un eccezionale ritrovamento di una carcassa di foca monaca mediterranea in avanzato stato di decomposizione.
Gli amici del Bully diving aventi come base operativa il porto turistico di Rodi Garganico, informati dello straordinario ritrovamento hanno subito allertato gli organi competenti tra cui il CNR IRBIM di Lesina la ASL-Servizio Veterinario di Foggia.
La carcassa trasportata in porto a Rodi è stata oggetto di osservazioni e prelievo di campioni per successive indagini genetiche e tossicologiche da parte della dottoressa Lucrezia Cilenti.

“Questo straordinario ritrovamento – racconta a l’Immediato Cilenti – attesta che la foca monaca non sia estinta e che l’habitat costiero delle Isole Tremiti possa ritornare ad essere un’area idonea per la sopravvivenza e la conservazione della specie in Puglia, facendo rete con la costa salentina e croata.
L’ultimo avvistamento di foche monache alle Tremiti risale alla fine degli anni ’50, inizi anni ’60. Resta a testimonianza della sua presenza la grotta del bue marino sull’isola di San Domino.
La foca monaca mediterranea (Monachus monachus, Hermann 1779) è il mammifero marino a maggior rischio di estinzione d’Europa (Johnson e Lavigne, 1998). La sua antica distribuzione comprendeva il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e le coste del bacino Atlantico Orientale, dalle Azzorre al Gambia. Dall’epoca romana ai tempi recenti la specie è stata cacciata fino a ridurne fortemente sia la consistenza numerica che la distribuzione. Attualmente la popolazione di foca monaca conta al massimo di 500-600 esemplari, concentrati nei principali siti riproduttivi noti con due genotipi: uno nell’Atlantico e uno nel Mediterraneo.

La specie è considerata estinta lungo le coste della maggior parte della sua antica distribuzione mediterranea, mentre gli avvistamenti sporadici che continuano ad esservi segnalati sono classificati ufficialmente come esemplari erratici o presenze occasionali. Piccoli gruppi o esemplari isolati di foca monaca assumono oggi sempre maggiore importanza per la generale conservazione della specie che viene protetta dalla convenzione di Barcellona (quarto protocollo), dalla convenzione di Berna (appendice II), dalla convenzione sulla biodiversità (specie ammissibili), dalla convenzione di Bonn (appendici I e II) e dalla convenzione CITES (appendice I). La foca monaca mediterranea è l’unico rappresentante vivente del genere Monachus; essa è un Focide di medie dimensioni che abita abitualmente acque fino a 200 m di profondità ed è strettamente legato alla costa considerata habitat idoneo per la riproduzione. Infatti dopo l’accoppiamento in acqua, le femmine si dirigono verso la terra e partoriscono i cuccioli nelle grotte costiere probabilmente come adattamento alla predazione, inclusa la caccia da parte dell’uomo.
La costa frastagliata delle Isole Tremiti si presenta ricca di cavità originatesi sia da erosione marina che da carsismo. Numerose cavità sono dotate di un sistema di sifoni che portano a stanze interne asciutte provviste di spiagge ciottolose e scogli levigati. Queste condizioni sarebbero ideali per la vita della foca monaca che troverebbero all’interno delle grotte costiere, quel minimo di sicurezza che ne permetterebbe la sopravvivenza.
Attualmente – conclude Cilenti – sono necessari studi che mirano a censire e verificare la presenza degli habitat idonei alla sopravvivenza della foca monaca presso l’AMP Isole Tremiti affinchè possano essere ripristinate le condizioni per un suo ritorno naturale o indotto”.

Tags: foca monaca mediterraneagargano
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