Tsunami a Rignano Garganico, è già sfida a tre dopo la caduta della Giunta: “Serve intesa per rilanciare il nostro piccolo comune”

Proprio in queste ore arriva l’ufficialità della candidatura di Emanuele Di Fiore, imprenditore 55 enne, da sempre impegnato nel campo farmaceutico e sanitario

A due mesi esatti dal ritorno alle urne, a Rignano Garganico è già campagna elettorale. Succede tutto nell’ultima settimana: dalla caduta dell’attuale amministrazione comunale guidata da Luigi di Fiore alle candidature di Matteo Stanco e Emanuele Di Fiore, entrambi chiamati a sfidare il sindaco uscente che si ricandiderà per la riconferma. Il più piccolo comune del Gargano è il primo ad accendere il clima elettorale. Proprio in queste ore arriva l’ufficialità della candidatura di Emanuele Di Fiore, imprenditore 55 enne, da sempre impegnato nel campo farmaceutico e sanitario. Di Fiore è stato anche vice sindaco nell’ultima amministrazione, e questa volta vuole tentare la scalata a capo di una civica vicina al presidente della Puglia, Michele Emiliano, “Viva Rignano Viva”.

La presentazione è avvenuta all’interno del comitato elettorale da dove Di Fiore ha lanciato un messaggio forte ai suoi competitor: “Per il bene di Rignano sono disposto a fare anche un passo indietro, ritirando la mia candidatura. A patto di trovare una grande intesa comune per rilanciare il nostro piccolo comune. Attendo risposte dai miei sfidanti”. In caso contrario, Emanuele Di Fiore è pronto già con il suo programma, basato sui temi socio sanitari, sull’energia rinnovabile e sul turismo culturale ed archeologico.