A Foggia c’è “Tulipani di Puglia”, dopo lockdown e gelate torna l’evento per immergersi nei colori della Primavera

Riapre il campo di tulipani più grande di Puglia, tra gli ospiti anche il poeta paesologo Franco Arminio

Lo scorso anno l’iniziativa di Tulipani di Puglia non è andata a buon fine. Si è messa di traverso la natura che decide e governa ogni processo umano. Oltre alle restrizioni dettate dalla pandemia, una gelata aveva completamente distrutto il progetto di Giuseppe Savino, mandando in malora ettari interi di tulipani. I tulipani furono donati alle scuole e agli ospedali, come segno di buon auspicio. Quest’anno, meteo permettendo, l’iniziativa sarà riproposta con tante novità ed alcuni ospiti di spessore. All’interno della Cascina Savino di Foggia sarà possibile visitare un gigantesco campo di fiori, respirare l’aria di primavera e scegliere il souvenir floreale da portare a casa, in un format che è valso anche per altri “frutti” della natura, nelle stagioni precedenti.

Tante le novità di quest’anno: ai bordi del campo di tulipani è stato costruito un anfiteatro del grano da 150 posti. Chi ci andrà, oltre a raccogliere i fiori, durante il week end, ascolterà musica d’autore grazie alla partnership, voluta dal presidente Saverio Russo e dal direttore Francesco Montaruli, con il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. Non solo musica ma anche poesia e teatro, ospite speciale sabato 16 Aprile il poeta paesologo Franco Arminio che presenterà il suo ultimo libro: “Studi sull’amore”. E quale migliore contesto per parlare d’amore con sullo sfondo il fiore emblema dell’amore? A curare la parte teatrale/musicale sarà invece il team del Teatro della Polvere – AVL con Marcello Strinati che sta predisponendo un cartellone di tutto rispetto.

“Quello che vedrete è stato pensato a giugno, piantato a novembre, coperto di paglia a fine dicembre, diradato a mano pianta per pianta a febbraio e innaffiato a marzo” – spiega Giuseppe Savino, con suo fratello Michele tra gli ideatori del format-. “Ci vogliono i sacrifici dice nostro padre Antonio per fare le cose, a noi la parola sacrificio non spaventa perché sappiamo che ha dentro la parola Sacro e Facere. Rendere Sacro. Perché facciamo tutto questo? La risposta non è ‘perché’ ma ‘Per Chi’ e allora tutto cambia, la fatica diventa servizio al prossimo, le difficoltà diventano speranza, i dubbi, certezza che ne abbiamo bisogno. Allora tutto ha un senso”. Per partecipare basta reperire le informazioni sulle pagine social di Cascina Savino.



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