Un furgone per l’inclusione socio-lavorativa, Ortovolante tra i beneficiari del bando di Fondazione Monti Uniti

Il mezzo è stato finanziato tramite un’evidenza pubblica che ha consentito alle realtà di volontariato di dotarsi di veicoli per le attività sociali

Come può un furgone favorire l’inclusione sociale? Le associazioni di Capitanata necessitano di mezzi e strumenti per promuovere le proprie attività sociali sul territorio ed è per questo motivo che la Fondazione Monti Uniti di Foggia, lo scorso anno, ha messo a bando delle risorse per l’acquisto di mezzi e furgoni ad uso sociale. Tra le realtà risultate vincitrici di questo bando vi è anche Ortovolante, la cooperativa che si occupa di migliorare l’attività di agricoltura sociale tramite processi di inclusione occupazionale di persone con fragilità diverse, a partire dal disagio psichico.

Il furgone di Ortovolante è già in funzione per le attività di inclusione socio-lavorativa. “Grazie al furgone, rivestito internamente da pareti termoisolanti, i nostri operatori potranno trasportare in sicurezza tutti i prodotti realizzati dalla cooperativa. Come gli ortaggi curati e raccolti negli Orti Basaglia, dove sui terreni di proprietà del Comune di Orsara di Puglia e dell’ARIF Puglia gli utenti sono coinvolti in tutto il processo di filiera che va dalla cura dell’orto alla raccolta, includendo anche la vendita – spiega Carmine Spagnuolo, presidente di Ortovolante -. Ma il nuovo mezzo sarà utilissimo anche per trasportare l’olio extravergine d’oliva Volìo che fa bene alla salute mentale, realizzato attraverso il progetto Hopeificio sostenuto da Fondazione CON IL SUD, o il miele millefiori, prodotto attraverso il lavoro svolto dalle famiglie di api allevate nelle arnie”.

Il nuovo furgone, dunque, garantirà un maggiore livello di autonomia nella fase gestionale del progetto ed un maggior coinvolgimento delle persone con disagio psichico in tutta la filiera legata al ciclo produttivo. “Si tratta di un altro importante tassello per favorire concretamente l’inclusione lavorativa delle persone più fragili, offrendo loro gli strumenti più adeguati per migliorare le proprie competenze professionali e la qualità del lavoro che svolgono”. (In foto, Carmine Spagnuolo con il nuovo mezzo)