Derubati e chiamati ad intervenire in paesi lontani, la dura vita degli operatori 118 della provincia di Foggia

A spiegare le difficoltà quotidiane riscontrate sul campo è la dottoressa Cocuzzi, medico della postazione 118 di Orta Nova

Non c’è pietà neanche per chi salva le vite. Lo conferma la triste pagina di cronaca che ha riguardato la postazione 118 di Orta Nova, dove tra il 29 e il 30 marzo scorsi sono state rubate due auto (una in uso all’Asl e una di un soccorritore) dal cortile recintato. L’accaduto ha riacceso i riflettori sulle condizioni di lavoro del personale che opera nel sistema dell’emergenza – urgenza. Un settore che ha subito un vero e proprio “tornado” riorganizzativo, a causa dell’emergenza pandemica. Ma, nei primi giorni dopo la formale uscita dello stato di emergenza, tornano a riemergere le “ordinarie” carenze e le difficoltà. A causa della mancanza di personale le ambulanze di Orta Nova sono chiamate ad intervenire anche nei Comuni dei Monti Dauni, con lunghi tratti di percorrenza. Questa va ad inficiare negativamente sulla buona riuscita del soccorso. A spiegare le difficoltà quotidiane riscontrate sul campo è la dottoressa Giuliana Cocuzzi, medico della postazione 118 di Orta Nova.

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