Affaire Energas in commissione antimafia, Tasso: “Gpl non è prioritario per il Paese, impianto a Manfredonia non è strategico”

Il parlamentare: “L’iter autorizzativo spetta al Consiglio dei Ministri, ma al momento questa questione non è in cima ai pensieri Draghi, non è di prioritaria importanza”

Energas, qualcosa di nuovo all’orizzonte. Da Roma arrivano notizie che sembrano scongiurare la realizzazione del più grande deposito costiero di gpl che la Energas Spa vorrebbe realizzare a Manfredonia. Dalla capitale è il parlamentare Antonio Tasso (MAIE) ad aggiornarci. “L’iter autorizzativo spetta al Consiglio dei Ministri, ma al momento questa questione non è in cima ai pensieri Draghi, non è di prioritaria importanza. Probabilmente sarà inserita nell’ordine del giorno solo all’ultimo momento. La novità – rimarca Tasso – è che il ministro Cingolani nella sua dichiarazione ufficiale a Montecitorio non ha nominato la parola gpl come fonte energetica per il nostro Paese. Ha parlato di metano e di rinnovabili, e personalmente mi ha confidato che il gpl non lo considera strategico. L’altro fatto importante è che proprio sull’Immediato ho letto dell’interessamento della criminalità organizzata a questo progetto e alle commesse milionarie, e pertanto viene attenzionato dal punto di vista legale. Quindi, ci sono tutti gli elementi che quest’opera si blocchi. Ovviamente tutti i rappresentanti dei partiti devono fare pressione presso i ministri affinché si metta fine a questa lunga vertenza. Manfredonia non vuole l’impianto”.