La crisi energetica può spingere la realizzazione di Energas a Manfredonia, crescono i timori. Rotice ribadisce il No

Il Consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria, ha votato all’unanimità la mozione proposta dal primo cittadino. Ma l’ultima parola spetterà al Consiglio dei Ministri

Manfredonia ribadisce convintamente e compattamente no ad Energas, lanciando un messaggio chiaro e forte al Consiglio dei Ministri che dovrà esprimersi all’ipotesi di insediamento del più grande deposito gpl d’Europa.
Ieri sera il Consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria, ha votato all’unanimità la mozione proposta dal sindaco Gianni Rotice.
A sostegno dell’amministrazione comunale il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, intervenuto in collegamento da Bari, la consigliera provinciale Liliana Rinaldi, i consiglieri regionali Paolo Campo, Giandiego Gatta e Giannicola De Leonardis, l’assessora regionale Rosa Barone, i parlamentari Michele Bordo, Antonio Tasso, Marialuisa Faro, Francesca Troiano, Giorgio Lovecchio, l’europarlamentare Mario Furore.

Non ha preso parte al consiglio la consigliera comunale di Manfredonia Nuova, che già in mattinata aveva annunciato la sua assenza contestando la convocazione del consiglio comunale per illegittimità in violazione alla Statuto e al Regolamento. Dal Consiglio è emerso quello che già si sapeva, ovvero che il territorio è contrario alla realizzazione dell’impianto. La battaglia si giocherà a Roma e non sarà facile vincerla perche tutti pareri sono favorevoli. Solo quello della Regione è contrario. Basterà? Non ci credono nemmeno i parlamentari foggiani i quali temono che il Consiglio dei Ministri, approfittando anche della crisi energetica possa quanto prima deliberare il progetto.



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