• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Costi alle stelle: rischio chiusura per 9mila allevamenti pugliesi. “Costretti a chiudere e portare gli animali al macello”

Costi alle stelle: rischio chiusura per 9mila allevamenti pugliesi. “Costretti a chiudere e portare gli animali al macello”

Di Redazione
10 Marzo 2022
in Agricoltura
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“I costi sono diventati una follia, è in atto una speculazione feroce, in tre giorni il prezzo del mais che occorre agli allevamenti per nutrire il bestiame è passato da 35 a 60 euro, l’ultimo prezzo rilevato stamattina 10 marzo. A queste condizioni, le stalle dovranno chiudere e il bestiame portato al macello prima che deperisca per mancanza di nutrimento”. È Angelo Miano, allevatore di Lucera e associato CIA Agricoltori della Puglia, a esporre un caso esemplare e drammatico di ciò che sta accadendo in tutta la regione. Prima che scoppiasse la guerra, la situazione era già difficilissima, adesso sta raggiungendo un punto di non ritorno.

Gli allevatori di Bari, Taranto, Lecce, Brindisi, Foggia, come quelli della BAT, si trovano in una condizione di drammatica difficoltà, posti di fronte al dilemma se chiudere o indebitarsi fino al collo per sostenere gli allevamenti. I danni sarebbero incalcolabili, con effetti irreversibili nella maggior parte dei casi. Il farinaccio, altro prodotto utilizzato dagli allevatori, è salito da 12 a 30 euro in pochi giorni. Stessa cosa per i mix di mangimi all’interno dei quali sono utilizzati, ad esempio, il favino e il pisello proteico. L’aumento dei costi per questi prodotti, così come quello degli integratori alimentari per il bestiame, sta registrando incrementi che arrivano anche al 100%.

A rischio collasso c’è l’intero comparto lattiero-caseario pugliese che conta oltre 2mila aziende con vacche e bufale, circa 3mila imprese con ovini e caprini da latte. In questo particolare settore, la maggioranza delle imprese si concentra nelle province di Bari e Taranto. Nel Foggiano e nel Barese si concentra la maggiore presenza di allevamenti ovicaprini. Il numero di capi allevati si attesta attorno ai 70mila bovini e bufalini, mentre registra oltre 300mila ovicaprini. Complessivamente, dunque, il rischio di non avere più le risorse necessarie a sfamare gli animali riguarda circa 370mila capi, considerando soltanto bovini, bufalini e ovicaprini.

In poche settimane, gli effetti devastanti della crisi che colpisce gli allevatori si riverseranno anche sulle circa 200 unità di trasformazione e raccolta del latte in tutta la Puglia. Il latte raccolto a livello regionale è stato destinato alla trasformazione industriale di prodotti lattiero-caseari e recentemente ha portato all’ottenimento di oltre 108.000 tonnellate di latte alimentare (pari al 4% del totale nazionale), a poco più di 1.000 tonnellate di burro e a quasi 40.000 tonnellate di formaggi, per la gran parte attinenti la categoria “freschi”. Il settore zootecnico regionale, considerato nel suo complesso, si compone di poco più di 9.000 allevamenti.

LA GUERRA DEL GRANO. A peggiorare il quadro, a Foggia, c’è anche quella che alcuni definiscono come “la guerra del grano”. Ieri, mercoledì 9 marzo, alla Borsa Merci della Camera di Commercio di Foggia i produttori hanno avuto la peggio. Avevano chiesto un aumento del prezzo del grano duro di 15 euro a tonnellata, per poter rientrare almeno in parte dal vertiginoso aumento dei concimi (il costo dell’urea è arrivato a oltre 150 euro al quintale). In commissione, una volta arrivati a votare, le due proposte di prezzo – l’una della parte industriale, l’altra dei produttori – hanno ottenuto lo stesso numero di voti. A quel punto, però, invece di cercare una mediazione, il presidente (e industriale) Nicola Sacco ha fatto valere la regola secondo cui il suo voto vale doppio. In questo modo, l’aumento concordato è stato di soli 5 euro alla tonnellata, con una distanza marcata dai 15 euro richiesti dai produttori. “In questo modo”, ha dichiarato Silvana Roberto, vicepresidente CIA Capitanata e membro della Commissione Unica Nazionale sul grano, “gli investimenti resteranno bloccati e i produttori di grano non riusciranno a rientrare almeno in parte dall’aumento folle di tutti i costi di produzione”.

Tags: CIA Agricoltori puglia
Articolo precedente

4.713 nuovi casi di Covid in Puglia (606 nel Foggiano) e 7 morti. In lieve aumento i ricoveri nelle aree non critiche

Articolo successivo

Benzina e diesel a prezzi record nel Foggiano. La foto da un’area di servizio dei 5 Reali siti

Articoli correlati

Crisi dell’olio extravergine, la Puglia porta il caso in Commissione Politiche Agricole

Patate pugliesi tra clima estremo e concorrenza estera: 656mila quintali di produzione, ma cresce l’allarme per i “falsi” Made in Italy

Schizzano le temperature in Puglia, “fino a 33 gradi a Foggia e Taranto”. Coldiretti: “Campagne sotto pressione”

Pomodoro da industria, agricoltori del Centro-Sud: “Prezzi troppo bassi, così la filiera non regge”

Pomodoro, riparte il dialogo tra agricoltori e industria nel Centro-Sud: incontro a Foggia tra Anicav e produttori

Grano duro, CIA Puglia: “Più raccolto non basta, senza prezzi equi le aziende rischiano di sparire”

Ultime Notizie

Cultura&Società

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Deposta una corona d'alloro nel luogo del disastro che costò la vita a Giuseppina Fiore, Luigi Veneziano e Antonio Morelli....

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Assalto al bancomat della Credem nella BAT, esplosione all’alba e fuga tra i chiodi sulla strada

Mainiero e Episcopo

“Cantieri fermi e direzione lavori da remoto, sui fondi PNRR non c’è nulla da ridere”. Mainiero attacca la Giunta

Dal rito del matrimonio alla memoria del Gargano: gli studenti del Virgilio protagonisti al Festival Mònde

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024