Tribunale di Napoli sospende la modifica dello statuto del M5S e l’elezione di Conte leader

Accolto il ricorso promosso a ottobre 2021 da un gruppo di attivisti napoletani

Il giudice della settima sezione civile del tribunale di Napoli, Gian Piero Scoppa, ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il Movimento 5 Stelle ha modificato il proprio statuto e designato Giuseppe Conte come presidente. I provvedimenti (che risalgono rispettivamente al 3 e al 5 agosto) sono stati resi inefficaci in via cautelare per la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale” (in primis l’esclusione dal voto di oltre un terzo degli iscritti e il conseguente mancato raggiungimento del quorum) nell’ambito del ricorso promosso a ottobre 2021 da un gruppo di attivisti napoletani, difesi dall’avvocato Lorenzo Borrè, a cui si sono aggiunti decine di iscritti del resto d’Italia che hanno contribuito al pagamento delle spese legali.

“Oggi il tribunale di Napoli ripristina il principio della necessità della partecipazione di tutti gli iscritti nell’adozione delle scelte fondamentali del nostro Movimento”, dichiarano gli attivisti. “La parità dei diritti è una pietra angolare del M5s e non può trovare deroga in alcun caso, tantomeno per l’accesso alle cariche statutarie in quanto non esistono primi inter pares. Ora confidiamo in un processo partecipativo aperto e in una riflessione sugli errori e sulle forzature fatte, chi ha sbagliato deve farsi da parte. Ringraziamo l’avvocato Lorenzo Borrè per l’assistenza che ci ha dato dal primo momento”, concludono i ricorrenti napoletani in rappresentanza delle centinaia di iscritti che hanno sostenuto i ricorsi.