A Foggia nasce “Buona Destra”, nuovo movimento politico. Alla guida Carlo Napolitano che chiede più attenzione per lo stato delle carceri

“Da due anni un altro problema dei penitenziari è la difficoltà di tutelare dal covid i detenuti. Alcune rivolte, non solo in Puglia, sono state sedate”

Nasce un nuovo soggetto politico in Puglia e a Foggia ed è ispirato dal giornalista Filippo Rossi. Si chiama “Buona Destra” e guarda alla destra liberale, garantista, moderata ed europeista. Nulla a che vedere con il sovranismo di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, fa sapere a l’Immediato il coordinatore foggiano, il ginecologo in pensione Carlo Napolitano (in foto).

Primo tema da sviscerare a livello regionale per Buona Destra è il sovraffollamento delle carceri italiane e pugliesi insieme alla disorganizzazione e ai malfunzionamenti e alla significativa carenza di personale.

“Negli istituti mancano agenti di polizia penitenziaria che a marzo 2021 sfiorava i cinquemila agenti. Altri dati che impongono una riflessione sulle condizioni dei detenuti sono quelli relativi ai suicidi. I dati più recenti pubblicati dal Ministero della Giustizia si riferiscono all’anno 2020, e il valore assoluto di suicidi è stato di 61. Nel 2021 secondo alcune fonti derivanti da noti quotidiani nazionali il numero di suicidi è stato quasi pari a quello dell’anno precedente”, osservano i coordinatori pugliesi. E aggiungono: “Buona Destra Puglia chiede attenzione sulla situazione delicata delle carceri pugliesi, dopo gli ultimi accadimenti avvenuti nei penitenziari nostrani. Un giovane detenuto molese ha chiesto aiuto a sua madre, dopo aver denunciato violenze. Nel carcere foggiano un detenuto ha tentato il suicidio, e un altro è rimasto ferito gravemente, nel medesimo tentativo. Da due anni un altro problema dei penitenziari è la difficoltà di tutelare dal covid i detenuti. Alcune rivolte, non solo in Puglia, sono state sedate. Ad ogni modo oltre all’emergenza Covid, le carceri pugliesi soffrono il sovraffollamento. Taranto è il carcere più sovraffollato d’Italia, con 650 detenuti a fronte di una capienza di 350 e, in tutta la Puglia, le strutture penitenziarie ospitano almeno mille detenuti in più, circa 3.800 rispetto alla capienza di 2.700. In questa situazione, c’è una carenza di almeno mille agenti di polizia penitenziaria, costretti a turni massacranti e a continue aggressioni. Il carcere di Bari ha una situazione ai limiti della legalità. Celle piccole, assenza di spazi per la socialità e carenza di personale medico, infermieristico oltreché di personale addetto alla sicurezza. Il Coordinamento regionale della Buona Destra vuole fare appello alle istituzioni ed al Provveditore regionale, nonché al Garante regionale dei detenuti, affinché si possano compiere passi migliorativi verso chi, attraverso la deterrenza, dovrebbe essere reinserito in società”.



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