“Anni di prese in giro”, la rabbia delle famiglie di via San Severo a Foggia. “Qui crolla tutto, non si può più vivere”

Continua l’emergenza abitativa nella periferia del capoluogo dauno. “C’è anche gente con il covid. Viviamo male e con la paura che da un momento all’altro queste case crollino. Ora basta”

“Oggi Coldiretti ci ha donato tante buone cose da mangiare, e noi tutti ringraziamo l’associazione di categoria per il bellissimo gesto, ma noi abbiamo bisogno di altro, abbiamo bisogno della casa. Qui sta crollando tutto, è pericoloso, non si può più vivere”. È l’ennesimo grido d’allarme degli sfollati di via San Severo a Foggia, che da anni attendono risposte dal Comune.

“Sono due anni che ci hanno completamente abbandonati, in balia delle solite promesse. In queste condizioni non riusciamo più a vivere. Sia il vecchio sindaco Landella che l’attuale commissario prefettizio ci hanno solo presi in giro. Solo chiacchiere e distintivo. E qui c’è anche gente con il covid. Viviamo male e con la paura che da un momento all’altro queste case crollino. Ora basta”. E questa mattina visita ufficiale dell’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone. “Abbiamo da poco istituito un Tavolo permanente sulle politiche abitative e del welfare. A breve cercheremo di concretizzare tutte le promesse fatte fino ad oggi. Questa gente merita un alloggio dignitoso dove vivere e far crescere i propri figli”.

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