• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia foggiana, il coraggio di Panunzio. A 29 anni dall’omicidio, il suo killer è ancora al centro degli affari dei clan

Mafia foggiana, il coraggio di Panunzio. A 29 anni dall’omicidio, il suo killer è ancora al centro degli affari dei clan

Di Francesco Pesante
5 Novembre 2021
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Domani, 6 novembre, ricorre l’anniversario dell’omicidio di Giovanni Panunzio, un imprenditore edile foggiano, ucciso dalla mafia per non essersi piegato al volere dei boss. Circa un anno fa, il suo assassino è stato nuovamente arrestato nell’ambito della maxi inchiesta “Grande Carro” che ha smantellato la batteria Delli Carri (costola del clan Sinesi-Francavilla), attiva nel settore delle estorsioni ma anche in grado di intromettersi nelle erogazioni di fondi dell’Unione Europea. Tra le persone finite in carcere, quel Donato Delli Carri balzato alle cronache negli anni ’90 proprio per l’omicidio dell’edile.

Agli inizi degli anni ’90, Panunzio fu ucciso nel 1992, le batterie foggiane avevano ormai raggiunto l’autonomia e, dopo aver spazzato via il clan Laviano, riferimento della Sacra Corona Unita in città, cominciarono ad estorcere soldi agli imprenditori locali, soprattutto a quelli del mattone. Panunzio non si piegò, anzi, decise di denunciare tutto provocando l’arresto di 14 mafiosi. Un coraggio pagato con la vita. Panunzio venne ucciso mentre rincasava dopo aver assistito al consiglio comunale del 6 novembre 1992, giorno dell’approvazione del nuovo Piano regolatore generale.

A bordo di una Y10 percorreva via Napoli quando i killer entrarono in azione sparando numerosi colpi di pistola. Alle 22:40 la mafia mise fine alla vita di Panunzio. Il killer Donato Delli Carri, all’epoca giovanissimo, venne arrestato e condannato a 27 anni di galera. Decisiva la testimonianza di Mario Nero, in strada con il cane quando vide in faccia Delli Carri, inciampatogli davanti a causa del guinzaglio. L’aiuto reso da Nero agli investigatori segnò l’inizio di un calvario per il testimone, rinnegato anche dai suoi cari, abbandonato, ad intermittenza, da quello Stato che doveva proteggerlo e non farlo sentire solo. Il programma di protezione per Mario Nero fu ripristinato dopo anni di battaglie legali. Il testimone di giustizia è morto a gennaio di quest’anno in una città della Liguria dove si era ritirato dopo anni di nomadismo e una quindicina di località protette e residenze cambiate. È sepolto nel cimitero di Orta Nova suo paese d’origine.

Chi è Donato Delli Carri

Donato Delli Carri, nato il 4 gennaio del 1969, nipote del boss Roberto Sinesi detto “Lo zio” (fratello della madre di Delli Carri), fu condannato, con sentenza irrevocabile il 28 novembre 1997, al termine del processo “Panunzio”, per associazione di tipo mafioso e per l’omicidio dell’imprenditore edile, commesso per agevolare la “Società Foggiana”, rivestendo il ruolo di “dirigente”. Uscito dal carcere, Delli Carri non sarebbe rimasto con le mani in mano, tanto da finire al centro di un’altra maxi operazione antimafia, denominata “Grande Carro” (ottobre 2020). Negli atti dell’inchiesta è emerso che l’uomo “affiancava il fratello Francesco nei compiti di decisione, pianificazione e individuazione delle strategie; in particolare concorreva all’assunzione delle decisioni più rilevanti, impartiva disposizioni e comminava sanzioni agli altri associati a lui subordinati, sovrintendendo e direttamente partecipando alle attività delittuose del sodalizio, in quanto responsabile dell’infiltrazione nel tessuto economico, con il reinvestimento di capitali illeciti, nel settore della ristorazione e dei giochi e delle scommesse nella città di Rimini (dove era andato ad abitare, ndr)”. Delli Carri è attualmente detenuto nel carcere di Voghera. (In alto, Panunzio, Delli Carri e Nero; sullo sfondo, la Y10 dell’imprenditore crivellata di proiettili)

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Delli CarriGiovanni PanunzioMafia foggiana
Articolo precedente

Pregiudicati “pericolosi”, raffica di avvisi orali e fogli di via spiccati in provincia di Foggia. Le decisioni del questore

Articolo successivo

Maltratta i genitori e minaccia di uccidere il padre, in cella 32enne di Cerignola. Girava in auto con un coltello

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Alfredo Traiano

Alfredo Traiano dopo la condanna del gioielliere Roggero: “Chi ha paura non ragiona come un giudice”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024