Programma “copia e incolla”, Giulia Fresca non ci sta: “Su di me lanciano boomerang senza saperli usare”

La candidata sindaca di Manfredonia replica a chi l’accusa di aver copiato da Savona. “I cittadini liberi sanno che abbiamo da mesi le idee chiare su cosa serve alla città”

“Alla fine di una lunga giornata piacevolmente trascorsa ad incontrare gente comune, sono costretta a fermarmi per rispondere ai leoni da tastiera che evidentemente dedicano il proprio tempo ad internet e ai social, invece di occuparsi dei tanti problemi della città”. Inizia così la replica di Giulia Fresca, candidata sindaca di Manfredonia, accusata di aver copiato il programma elettorale da un candidato ligure.
“Mi si accusa di aver ‘copiato ed incollato’ il programma di un altro candidato sindaco e mi si invita addirittura a ritirarmi dalla competizione elettorale – dice -. Il ‘Progetto P.E.R. la Città di Manfredonia’ è in sinergia con l’Agenda per la Città di Savona nel rispetto delle linee strategiche europee, condivise sulla base di una unica visione.
Registro che certa gente è così abituata a vincere facile ed è così accecata dalla rabbia nei nostri confronti, perché favoriti tra la cittadinanza, da lanciare boomerang senza saperli usare. Boomerang appunto, tali sono. E ciò perché nella mia esperienza di professionista con la valigia sempre pronta (Liguria compresa), in ventisei anni ho redatto numerosi progetti strategici e programmatici, fonte di ispirazione anche per varie competizioni elettorali. Le idee di qualità e le buone pratiche debbono essere condivise, giammai non fosse così quando sono applicabili non per trarne un beneficio personale, ma per perseguire gli interessi di una comunità”.
E aggiunge: “Cosa hanno in comune le città di Savona e Manfredonia? Tantissimo, altro che solo il mare! Entrambe le città, così come molte altre non solo italiane, hanno sete di migliorare la vita dei propri cittadini e di riqualificare il proprio tessuto, partendo da una visione comune e caratterizzandola sul territorio specifico di appartenenza. Le due città, nei reciproci auspici, potrebbero camminare insieme e gemellarsi in un’ottica europeista, con le nascenti amministrazioni, a fronte di una matrice unica – l’Agenda Urbana Europea 2030 – e in uno spirito di collaborazione, di visione, di crescita.
Rassicuro i cittadini, per l’ennesima volta sottoposti a pressioni psicologiche finalizzate alla manipolazione della realtà – prosegue -, riguardo il ‘Progetto P.E.R. la Città’ che per Manfredonia si arricchisce di oltre venti pagine contenenti soluzioni a problemi e contesti locali specifici della nostra realtà e che si trascinano da tempo. I cittadini liberi sanno che abbiamo da mesi le idee chiare su cosa serve a Manfredonia e sono testimoni della nostra azione pubblica sui temi, sull’analisi dei problemi e sulla ricerca delle soluzioni. Un programma elettorale è ‘un documento di programmazione che non contiene una dichiarazione di volontà, ma una semplice esternazione di intenti programmatici’ (Consiglio di Stato, V Sezione Decisione n. 732, 6 luglio 1994), il nostro è un progetto per la città che guarda ad una Manfredonia rigenerata, smart, innovativa e in grado di competere con altre realtà europee simili. Ecco da dove nasce la proposta simbolo di iniziare il percorso che ci allinei alle ‘Capitali della Cultura’. La mia squadra ed io rispondiamo solo su questo – conclude -, nel merito e nella realizzabilità del programma, con la concretezza che ci ha sempre contraddistinto”.



In questo articolo:


Change privacy settings