I Monti Dauni non vogliono morire, si lavora per frenare lo spopolamento. Nelle tradizioni la chiave di una rinascita

Tavola rotonda nella Chiesa Matrice di Rocchetta Sant’Antonio. Al centro il futuro dei piccoli comuni del Foggiano

“Comunità e piccoli comuni pugliesi, risorse e luoghi di rinascita e ripartenza”, è il tema della tavola rotonda che si è svolta nella Chiesa Matrice di Rocchetta Sant’Antonio. L’iniziativa si inserisce in un ciclo di incontri organizzati dalla Parrocchia Beata Vergine Maria, dalla diocesi di Cerignola Ascoli Satriano, patrocinati dalla Regione Puglia e dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio con il supporto di Legacoop Puglia, GAL Meridaunia, dell’Associazione Liberamente e della Cooperativa L’internazionale.
Un’occasione per mettere al centro il tema dei piccoli comuni, per raccontare esempi di protagonismo di comunità che attivandosi hanno generato valore, per ridare un ruolo alle aree periferiche valorizzandone bellezza, cultura e tradizioni. Comunità che possono essere espressione di sperimentazioni sociali innovative e modelli di sviluppo alternativi.

Rocchetta Sant’Antonio riparte dai suoi luoghi, quelli feriti dal terremoto dell’80 che il tempo ha finito di danneggiare, come la Chiesa Matrice che tornerà presto a nuova vita; ma riparte dai suoi cittadini e dai cittadini dei paesi vicini per trovare nelle reti la chiave di una rinascita. Alla tavola rotonda, dopo i saluti di don Antonio Aghilar, parroco della chiesa matrice e di Pompeo Circiello, sindaco di Rocchetta, hanno preso parte Pasquale De Vita, presidente Gal Meridaunia, Giusy Zollerano, presidente Coop di Comunità ARIA di Roseto Valfortore, Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia e vicepresidente Legacoop Nazionale.





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