“Manfredonia non è una città mafiosa”, Rotice firma il patto dei ‘voti puliti’: “Responsabilità di chi ha creato danni”

Il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del 7 novembre a Manfredonia ieri sera ha incontrato i suoi elettori nella piazza antistante il castello

Il candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del 7 novembre a Manfredonia, Gianni Rotice, ieri sera ha incontrato i suoi elettori nella piazza antistante il castello. Sul palco anche i rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e UdC, i partiti che insieme alle sue due liste civiche sostengono l’imprenditore edile.

E’ stato un incontro basato essenzialmente sulla presentazione dei punti salienti del programma elettorale, con particolare attenzione ai temi della legalità. Rotice ha firmato il Patto dei “voti puliti”. “Accettiamo solo voti di gente per bene, il resto non ci riguarda”. Poi il ritorno sulla questione infiltrazioni mafiose al Comune. “Manfredonia non è una città mafiosa. La Capitanata non è una provincia mafiosa. Finiamola con queste affermazioni generaliste. Se ci saranno responsabilità, queste non appartengono alla comunità ma solo ed esclusivamente di chi ha creato questo danno. Ai tutti i miei candidati ho fatto firmare un codice etico perché Manfredonia annovera anche forze sane con le quali da tempo ci stiamo confrontando e costruiremo il futuro della città”.

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