“Promesse durante il Covid, ora operatori sanitari dimenticati”, sciopero dei sindacati sotto sede Regione Puglia

Capozzi: “È una vergogna, noi chiediamo unicamente che venga riconosciuta, in modo tangibile e non sempre e solo a parole, la dignità dei lavoratori della Sanità”

Contatti in scadenza alla fine dell’anno ma, al momento, non c’è nessuna notizia della definizione della trattativa per i nuovi accordi per la sanità pubblica. Per questo, la segreteria territoriale Fsi-Usae ha proclamato uno sciopero per l’11 ottobre prossimo, presso l’assessorato per le Politiche della Salute della Regione Puglia, a Bari, dalle 10 alle 13.

“Apprendiamo inoltre che non sono state stanziate risorse economiche sufficienti e consistenti – spiega il referente sindacale, Achille Capozzi -, tali da permettere un riconoscimento dei ruoli sulla base delle reali responsabilità, non sono state rivalutate le posizioni giuridiche delle Professioni sanitarie con concrete possibilità di carriera e non si procede a voler definire, sotto il profilo giuridico ed economico, il ruolo dell’Operatore socio sanitario.

Tutto questo era stato promesso nel pieno periodo di pandemia – aggiunge -, quando il clamore mediatico aveva acceso i riflettori sulle annose problematiche che affliggono gli Oss, ma, a quanto pare, appena ha avuto inizio il processo di ‘ritorno alla normalità’, si è dimenticato tutto e le promesse si sono poi rivelate meri proclami con finalità tendenti esclusivamente ad acquisire consensi elettorali. È una vergogna – conclude -, noi chiediamo unicamente che venga riconosciuta, in modo tangibile e non sempre e solo a parole, la dignità dei lavoratori della Sanità, i quali, quotidianamente svolgono con tale passione e amore la propria attività, da essere noncuranti del bene più prezioso di ognuno di noi, mettendo, cioè, a rischio anche la propria vita”.