Ombre sul Dopo di noi all’ex Villa Lanza: “Stanchi di fare da banca al Comune di Foggia”. I dubbi di Opus

Carlo Rubino vincitore con il suo Consorzio dell’appalto: “Dovremmo firmare tra qualche giorno, ma abbiamo inviato una comunicazione alla commissaria. Troppi ritardi nei pagamenti”

È dello scorso 23 settembre la deliberazione della commissaria straordinaria del Comune di Foggia, Marilisa Magno in ordine all’intitolazione del bene in località “Posta Conca” in zona Salice a Foggia in via delle Orchidee, confiscato a Vito “U’ lepr” Lanza, uno degli elementi apicali della batteria mafiosa Moretti-Pellegrino-Lanza.

Il bene è stato oggetto di finanziamenti per lavori di trasformazione al fine di essere destinato a progetti socio formativi con una destinazione a Dopo di noi, un centro residenziale per soggetti fragili. Dopo la richiesta di intitolazione a Giovanni Panunzio presentata dall’associazione che prende il nome dell’imprenditore foggiano, la villa è stata intitolata appunto al costruttore ucciso il 6 novembre del 1992 a Foggia.

Mesi fa la gara d’appalto per la gestione del Dopo di noi, per un valore di 200mila euro l’anno, è stata vinta dal Consorzio Opus di Carlo Rubino. La firma del contratto è prevista tra 10 giorni circa, ma Rubino ha più di un conto in sospeso col Comune di Foggia. Dal centro per anziani Palmisano al CAV, Centro Antiviolenza. Il Comune ha ritardi di pagamento di oltre un anno per entrambi i servizi. “Dovremmo firmare tra qualche giorno, ma abbiamo inviato una comunicazione alla commissaria. Stiamo valutando, siamo stanchi di fare da banca al Comune di Foggia”, rileva a l’Immediato.

Al Cav, il Consorzio Opus, il cui servizio è stato prorogato per altri 3 mesi, aspetta i pagamenti addirittura del gennaio 2020 per le 7 dipendenti, tutte super professionalizzate, avvocate, psicologhe, assistenti sociali, educatrici. Nella nostra comunicazione abbiamo segnalato un malumore, emerso anche al forum del terzo settore da altre realtà, come Arci e Aranea, tutti i servizi hanno ritardi nei pagamenti. Gli uffici interpretano a loro modo, ritengono di stare nel giusto, ma la normativa non richiede rendicontazione. Tra 10 giorni ci sarà la firma per il Dopo di noi sul bene confiscato, ma la gestione dovrà essere definita bene. Non possiamo anticipare soldi al Comune per anni”. (In alto, l’ex villa del boss; nei riquadri, Rubino e Magno)

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