“Faccio politica da una vita e a Manfredonia noto una transumanza delle liste inaccettabile”. Valente si presenta, senza Riccardi

Contro Gaetano Prencipe: “C’è bisogno di esperienza, ma anche di sincerità. Nulla contro l’ex sindaco candidato, ma serve rinnovamento, c’è bisogno di cambiare”

Un folto gruppo di cittadini manfredoniani ha partecipato ieri sera alla presentazione ufficiale della candidata sindaca di CON Manfredonia Maria Teresa Valente, che cammina sulle sue gambe. Assente il suo mentore, l’ex sindaco Angelo Riccardi. Con lei il dottor Pasquale Conoscitore. La giornalista e dipendente Sanitaservice, che ha il suo comitato a pochi passi da quello del rivale di centrodestra Gianni Rotice, è apparsa molto emozionata.

“Non mi sono presentata a voi con un discorso. Perchè scrivere un discorso se questa città la conosco? Non ho bisogno di trovare argomenti, perché sono di Manfredonia. Non sono nuova in politica, faccio politica da una vita: la politica è mettersi a servizio degli altri. Faccio politica col giornalismo quando do voce a chi non ha voce, quando faccio la rappresentante di classe dei miei figli e aiuto le altre mamme, quando do un aiuto a chi mi chiede aiuto. Oggi la politica ha assunto un significato negativo, ma io voglio fare davvero politica. Molti mi chiedono: non hai paura di buttarti in questa avventura? Sono emozionata, ma non ho paura di mettermi al servizio della città, ho la forza delle idee e dell’esperienza. Aver lavorato in Comune per 9 anni è il mio punto di forza. Ci vuole esperienza, bisogna conoscere la macchina amministrativa. C’è bisogno di esperienza, ma anche di sincerità. Nulla contro l’ex sindaco candidato (Gaetano Prencipe, ndr), ma serve rinnovamento, c’è bisogno di cambiare. Né possiamo permettere che la città sia amministrata da una donna di fuori (Giulia Fresca, ndr), è un’offesa, è un’umiliazione per noi manfredoniani”.

Ha ringraziato i suoi candidati. Sono persone perbene, nelle ultime settimane ho assistito alla transumanza, non delle pecore, ma delle liste. Oggi sto a destra, se mi va bene sono a sinistra, sono civico. Io sono contenta di aver trovato candidati e candidate che credono nel vero cambiamento e non vogliono salire sul carro dei vincitori”.





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