Ancora guai per Piazzolla, i fari dell’Anticorruzione sulle proroghe senza gara all’Asl di Foggia. Sospetti anche su consulenze legali

Il valore dell’appalto in questione, per i primi quattro anni, è stato di circa 6,5 milioni di euro oltre iva e riguarda la gestione di circa 6mila apparecchiature negli ospedali

I fari dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sono puntati nuovamente sull’Asl di Foggia. A finire sotto la lente questa volta sono le “proroghe tecniche”, ovvero i servizi affidati alle stesse società senza passare per nuove gare d’appalto. Il direttore generale Vito Piazzolla dovrà risolvere quest’altra grana proprio mentre si fanno più insistenti le voci dell’addio alla poltrona un anno prima della scadenza naturale del contratto. A pesare nella decisione del governatore Michele Emiliano ci sarà il rinvio a giudizio del manager barlettano nel il processo che vede coinvolti i politici di San Marco in Lamis Angelo e Napoleone Cera.

“La proroga dei contratti pubblici, cosiddetta tecnica, ovvero quella diretta a consentire la mera prosecuzione del rapporto contrattuale in corso, nelle more dell’espletamento di una nuova procedura di gara, ha carattere eccezionale e di temporaneità, essendo uno strumento volto esclusivamente ad assicurare una data prestazione in favore della pubblica amministrazione, nel passaggio da un regime contrattuale ad un altro. L’utilizzo reiterato della proroga tecnica, che si traduce in una fattispecie di affidamento senza gara, comporta la violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento”, scrive in delibera il presidente Giuseppe Busia.

Il caso analizzato è quello del servizio di supporto alla gestione e alla manutenzione delle apparecchiature biomediche di proprietà ed in uso presso i presidi ospedalieri e territoriali della Asl, gestito dalla società Tecnologie Sanitarie S.p.A. di Roma, sulla base di un contratto di appalto stipulato l’11 gennaio 2013 e scaduto il 13 gennaio 2018. Dal allora, l’azienda sanitaria locale ha affidato il servizio alla stessa azienda con proroghe senza passare per una nuova gara. Inoltre, sono emerse criticità nella stessa verifica della corretta esecuzione del servizio. Sia l’Asl che la società hanno risposto sostenendo le ragioni contrapposte, sottolineando la linearità amministrativa e la regolarità degli adempimenti operativi. 

L’appalto in questione, per i primi quattro anni, era fissato in 6,5 milioni di euro oltre iva e riguarda la gestione di circa 6mila apparecchiature negli ospedali. Mentre per il quinto anno il canone era di poco superiore a 1,3 milioni di euro (poi rivalutato secondo rivalutazione Istat). A settembre del 2014 venne approvata una variante contrattuale di 481.000 euro per ulteriori servizi rispetto a quelli previsti dal canone (implementazione montaggio frigoriferi; verifica gas anestetici e monitoraggio in continuo; verifica impianto elettrico locali medici, allestimento uffici) ed in data 16 marzo 2015 è stato sottoscritto il contratto integrativo al contratto di appalto dell’11 gennaio 2013. Nel 2016, Piazzolla dà il via libera all’affidamento dei servizi per un ulteriore anno allo stesso appaltatore a decorrere dal 14 gennaio 2017 fino al 13 gennaio 2018, agli stessi patti e condizioni del contratto originario, per un canone complessivo di 1.683.068 euro oltre iva. Poi una ulteriore proroga di 90 giorni (dal 14 gennaio 2018 e scadenza 13 aprile 2018) e ancora un’altra di 12 mesi (più ulteriori 6) fino alla copertura al 13 ottobre 2019. Il canone annuo per i servizi di supporto alla manutenzione delle apparecchiature elettromedicali veniva fissato questa volta in quasi 2 milioni di euro. Veniva inoltre stimato un ulteriore costo annuo di 104.259 euro oltre iva per il servizio di verifica dell’impianto elettrico dei locali medici di cui alla delibera del direttore generale n. 1046 del 16.9.2014.

La proroga è stata disposta “al fine di garantire la continuità del servizio, con previsione di disdetta anticipata in caso di definitiva aggiudicazione e contrattualizzazione della gara regionale avente ad oggetto l’affidamento di Servizi Integrati per la Gestione di Apparecchiature elettromedicali delle Aziende Sanitarie della Regione Puglia, indetta dal Soggetto Aggregatore InnovaPuglia S.p.A. con determinazione del 16 giugno 2017”. A dicembre del 2019, l’Asl dispone ancora una proroga tecnologie mica del servizio di 12 mesi – da ottobre del 2019 allo stesso mese del 2020 -, per 1,9 milioni di euro, confermando il costo ulteriore per il servizio di verifica. Ma non è finita qui. A gennaio di quest’anno, Piazzolla concede un’ulteriore proroga di 6 mesi (970mila euro) fino al 13 aprile del 2021. Il problema è che, come sottolineato da Roma, la proroga tecnica è possibile in via eccezionale e per un periodo limitatissimo di tempo, ma ad una condizione: deve essere già stata avviata la nuova gara. Il faro, la massima di riferimento, è che l’affidamento senza gara comporta la violazione dei principi comunitari di libera concorrenza e parità di trattamento.

“Nel caso in esame il contratto stipulato dalla Asl di Foggia con Tecnologie Sanitarie ammetteva la possibilità di rinnovo contrattuale non oltre il 13 gennaio 2018, e dunque le successive reiterate proroghe tecniche, che di fatto si sono concretizzate in un affidamento senza gara, sono state disposte in carenza di una previsione contrattuale a riguardo – precisano -. Inoltre, ad eccezione di quella disposta con deliberazione del Direttore Generale n. 1442 del 2 dicembre 2016, tutte le successive proroghe sono state disposte, anziché antecedentemente alla scadenza dell’affidamento, quando il precedente affidamento era già scaduto, a sanatoria di un servizio in parte già erogato, con efficacia retroattiva”. Una “giustificazione” arriva in parte dal contenzioso presente allora sulla gestione della gara. 

” L’affidamento – scrive l’Anac – è stato disposto con clausola di risoluzione alla data del subentro dell’operatore economico affidatario della gara regionale avente ad oggetto i servizi integrati per la gestione di apparecchiature elettromedicali delle Aziende Sanitarie della Regione Puglia, aggiudicata dal Soggetto Aggregatore InnovaPuglia S.p.A. con provvedimento del 26 ottobre 2020. Con Delibera del Direttore Generale n. 319 del 2 marzo 2021 la Asl di Foggia ha aderito alla gara effettuata dal Soggetto Aggregatore InnovaPuglia S.p.A. con conseguente affidamento del servizio al RTI H.C. Hospital Consulting/Consorzio Mediterraneo, sottoscrivendo il relativo contratto di appalto in data 1 aprile 2021 (Contratto Rep. n. 36 del 14.4.2021). Per l’affidamento dei servizi non rientranti nell’oggetto della gara svolta dal Soggetto Aggregatore, con delibera del Direttore Generale n. 934 del 14 giugno 2021 la Asl ha indetto una procedura aperta avente ad oggetto il servizio biennale di verifica periodica degli impianti elettrici nei locali ad uso medico e controllo della temperatura dei frigoriferi biologici, dei congelatori da laboratorio e delle frigoemoteche su impianti tecnologici”. Infine, arrivano diverse segnalazioni sulla gestione delle consulenze legali. Affidamenti all’esterno ad alcuni professionisti – soliti nomi sempre presenti nella sezione trasparenza del sito -, sui quali si sta cercando di far luce.

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