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Home - Foggia Comune mafioso, raffica di reazioni: “Scioglimento sia punto di svolta”. “Città merita una classe politica seria”

Foggia Comune mafioso, raffica di reazioni: “Scioglimento sia punto di svolta”. “Città merita una classe politica seria”

Di Redazione
5 Agosto 2021
in Cronaca
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“Ci aspettavamo la notizia dello scioglimento del comune di Foggia per infiltrazioni mafiose. Eppure, leggere nero su bianco l’ufficialità di questo evento ci fa percepire appieno la gravità della situazione in cui la nostra comunità è precipitata”. Esordisce così l’associazione antimafia Libera dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni criminali. “Quello di Foggia è il secondo comune capoluogo di provincia sciolto per mafia nella storia della Repubblica – ricordano -, e il quinto nella provincia di Foggia, nel giro di pochi anni, dopo i Comuni di Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola.

Consapevoli della drammaticità della notizia, perché segna lo scioglimento del massimo organo di rappresentanza cittadina a causa delle infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso, crediamo che questo possa e debba essere un punto di svolta per l’intera collettività. Un’opportunità per fare finalmente chiarezza sulle dinamiche del nostro territorio e per orientare la nostra riflessione e il nostro agire concreto. Per una città libera dalla mafia e dai gravi condizionamenti che essa determina e che ne impediscono uno sviluppo equo e giusto”.

Il Pd: “Oggi Foggia ha toccato il punto più basso della sua storia istituzionale – commentano dal partito di centrosinistra -. Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose è, purtroppo, la conseguenza delle pericolosissime relazioni tra amministratori e ambienti contigui alla criminalità organizzata, oltre che della diffusa e radicata corruzione di rappresentanti dei cittadini e dipendenti comunali. Per anni abbiamo denunciato la degenerazione evidentemente riscontrata dai commissari incaricati dal prefetto e oggi resta il rammarico di non essere riusciti ad ottenere risultati con l’azione politica e istituzionale. Ora è il tempo della riflessione sul passato avendo a mente il futuro. Una responsabilità che la politica deve condividere con la città tutta, perché ciascun foggiano è chiamato a contribuire alla rinascita di Foggia. Allo Stato chiediamo di prendersi cura della nostra città per liberarla dal giogo mafioso, incrementando anche l’attività di contrasto e prevenzione dell’aggressione mafiosa. Foggia tornerà ad essere libera ed i foggiani ritroveranno le motivazioni per credere nel futuro”.

“Il Comune di Foggia è stato commissariato per infiltrazioni e condizionamenti della mafia locale – scrive Mario Nobile di Sinistra Italiana – e pur non avendo ovviamente avuto accesso alla Relazione dei commissari prefettizi, ero certo che il Consiglio dei Ministri avrebbe assunto questa decisione per via delle inchieste sul voto di scambio, le interdittive ad aziende titolari di contratti di appalto con l’ente, l’assegnazione di alloggi popolari a parenti di noti esponenti dei clan, l’assunzione fittizia di mafiosi come lavoratori dell’igiene urbano e più in generale il sistema corruttivo che aveva permeato gran parte del ceto politico foggiano e una parte infedele di dipendenti e funzionari amministrativi”.

Secondo Nobile, “chi mirava al voto di ottobre per meri fini elettoralistici metteva da parte un’esigenza fondamentale: azzerare la peggiore ‘classe’ politica della storia cittadina, interrompendo i traffici tra criminalità organizzata e personale politico con la mediazione attiva od omissiva di lavoratori comunali. A mio sommesso avviso un periodo di Commissariamento – possibilmente il più lungo possibile – è inevitabile, ma non c’è idea più sbagliata ed antidemocratica di pensare che un governo di ‘tecnici’ possa sostituirsi alla Politica ed alla volontà popolare.

E allora l’unico obiettivo che forze politiche, forza sociali e cittadinanza hanno il dovere di perseguire è quello di sfruttare al meglio questi 12-18 mesi organizzando una grande campagna pubblica con cui rilegittimare l’idea che la Politica non sia una cosa sporca da cui stare lontani, che la partecipazione è un ottimo antidoto alla corruzione ed alle infiltrazioni mafiose e che possiamo tutte e tutti contribuire a gettare le basi per inaugurare un lungo percorso di rinascita culturale, sociale ed economico di Foggia, così come hanno fatto molte città della nostra Regione che, nonostante tante difficoltà e problemi, stanno crescendo a vista d’occhio.

Per fare tutto questo serviranno nuovi strumenti, luoghi e pratiche che consentano alla cittadinanza – specie alle classi popolari – ed ai corpi intermedi rappresentativi di poter dialogare tra loro e con i Commissari, costruendo una proposta politica realmente improntata al cambiamento e cogliendo con coraggio la più grande sfida per la nostra città”.

Sull’avvenuto scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Foggia è intervenuto l’onorevole Nunzio Angiola di Azione, il partito di Carlo Calenda. “Speravamo di non dover mai bere questo calice amaro. Se per senso di responsabilità e per amore della nostra terra non ci saremmo mai augurati questo sciagurato epilogo, ossia lo scioglimento del Comune per infiltrazioni criminali, per lo stesso e identico senso di responsabilità e per lo stesso e identico amore per la nostra terrà ci metteremo al lavoro per ricostruire da zero la comunità foggiana, una comunità lacerata e dilaniata da una classe politica che ha dimostrato tutta la sua mediocrità, una classe politica che ci auguriamo possa sparire dai radar della politica non per i prossimi anni, ma per sempre. Confidiamo nella giustizia e nella magistratura, affinché faccia i dovuti accertamenti. La gente di Foggia e di Capitanata merita serenità, merita una classe politica seria, responsabile e competente. Foggia merita molto di più. Lavoreremo affinché Foggia e i foggiani tornino a vivere, affinché tornino a sognare, affinché si riapproprino del loro futuro che è stato tradito da politici falliti”.

Tags: Foggia mafiaLiberascioglimento
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