“Basta morti sulla Statale 16 Ter”, i sindaci dell’Alto Tavoliere si mobilitano. “Soldi ci sono ma tempi lunghi burocrazia”

Vibrante protesta dopo l’ennesima tragedia. La consigliera Vocino: “Avevo già segnalato la pericolosità dell’incrocio caratterizzato anche da un manto stradale dissestato e sconnesso”

I Comuni dell’Alto Tavoliere chiedono con forza la messa in sicurezza della SS 16 Ter dove ormai non si contano i numerosi incidenti mortali. Pochi giorni fa è rimasto gravemente ferito l’ex deputato foggiano Franco Di Giuseppe, tuttora in ospedale in condizioni serie, mentre è deceduto suo fratello Egidio.
Lo fanno con una lettera indirizzata al presidente della Provincia, Nicola Gatta.
Attraverso la firma del sindaco di San Paolo, Francesco Marino, hanno sottoscritto la lettera il Comune di Apricena con il sindaco Antonio Potenza, il Comune di Chieuti con il sindaco Diego Iacono, il Comune di Poggio Imperiale con il sindaco Antonio Aloisi, il Comune di San Severo, con il sindaco Francesco Miglio, il Comune di Serracapriola con il sindaco Vincenzo D’Onofrio, il comune di Torremaggiore con il sindaco Emilio Di Pumpo.

Sull’argomento è intervenuta la consigliera provinciale Fernanda Vocino che a San Paolo è anche assessore. “Riguardo alla messa in sicurezza dell’incrocio che interessa la SP 142 nel tratto San Severo San Paolo di Civitate, ribadisco che l’intervento è stato inserito nella programmazione già da alcuni mesi; io stessa avevo già segnalato la pericolosità dell’incrocio caratterizzato oltre che da totale assenza di segnaletica, anche da un manto stradale dissestato e sconnesso. La richiesta di intervento sottoposta agli uffici provinciali di competenza nonchè al Presidente Nicola Gatta ha ricevuto senza indugio il benestare in primo luogo perchè la necessità di rifacimento e di messa in sicurezza era lampante e, in secondo luogo perchè l’Ente provincia avrebbe potuto attingere ad un ‘fondone’ ministeriale legato all’emergenza Covid di ben 12 milioni di euro equamente ripartiti in 4 macro aree territoriali a ciascuna delle quali sarebbero spettati 3 milioni di euro. Purtroppo siamo ancora in attesa di ricevere le opportune disposizioni da parte del Ministero per l’impiego di questi fondi, alcuni dei quali saranno destinati alle Scuole ed altri alle opere stradali. Per dare un ulteriore impulso a tali procedure di carattere amministrativo. Il presidente della Provincia Gatta, attento alle tematiche territoriali, si è recato personalmente a Roma per evidenziare come certi interventi non possono attendere, come pure l’impiego di tali somme; la vice ministra Castelli ha garantito che a breve sarà fatta chiarezza sulla ripartizione per poter procedere con le opportune opere. L’attenzione per il territorio c’è, come pure il lavoro e la costanza nel recepire finanziamenti, ma spesso si fanno i conti con un sistema burocratico troppo lento che non mette nelle condizioni, gli Enti locali di essere immediatamente rispondenti alle esigenze dei propri territori; una lentezza che gli amministratori locali, a tutti i livelli, non possono più permettersi soprattutto quando in gioco vi è la sicurezza e la vita delle persone”. (In alto, la foto dell’incidente che ha coinvolto i fratelli Di Giuseppe)



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