San Severo incredula, Miglio: “Una ferocia bestiale”. Chiesti rinforzi dopo l’agguato durante festa per la Nazionale

“Persone che non si sono fermate neanche dinanzi alla presenza di un bambino”

“È una terra difficile, complicata. Siamo tutti scossi, turbati per le modalità con cui è avvenuto il delitto, nel bel mezzo di una festa con persone scese in strada dopo mesi di restrizioni”. Così il sindaco di San Severo Francesco Miglio dopo l’agguato, durante la festa per la Nazionale di calcio, costato la vita al 42enne Matteo Anastasio. Al momento il nipotino della vittima, un bambino di 6 anni, ferito dalla sparatoria, è ricoverato in gravi condizioni al Riuniti di Foggia.

“Ciò che ci lascia scioccati – spiega Miglio – è la ferocia bestiale di queste persone, che non si sono fermate neanche dinanzi alla presenza di un bambino, minacciando l’incolumità di un soggetto debole”. Stamattina il sindaco di San Severo ha partecipato a una riunione online del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: il primo cittadino ha chiesto “un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di sicurezza”.



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