Minaccia clienti in un bar di Lucera, scatta il Daspo “Willy”. A San Giovanni fermato uomo che infastidiva i pellegrini

Provvedimenti contro la movida violenta in provincia di Foggia

Nei giorni scorsi la Divisione Anticrimine della Questura di Foggia, coadiuvata dal personale del commissariato di Lucera ha notificato un provvedimento di Daspo “Willy” ad un soggetto con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona che nel mese di maggio a Lucera, all’interno di un bar del centro cittadino, aveva aggredito e minacciato i clienti dell’esercizio commerciale, in una zona frequentata da famiglie e turisti che visitano il centro federiciano, venendo successivamente arrestato, per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale da un equipaggio dell’Arma dei Carabinieri intervenuto sul posto.

Tale misura di prevenzione che è stata emessa dal questore di Foggia è stata recentemente introdotta con lo scopo di prevenire potenziali degenerazioni causate dalla movida violenta che possono causare turbative dell’ordine pubblico. A riguardo, nei confronti del responsabile dei citati episodi di violenza è stato disposto, per la durata di un anno, il divieto di accesso ai bar e agli esercizi pubblici di intrattenimento della provincia.

Inoltre nella giornata di ieri è stato notificato un Daspo Urbano nei confronti di un cittadino migrante residente a Lucera, il quale, nei giorni scorsi, si era reso inottemperante  ad un ordine di allontanamento della polizia locale di San Giovanni Rotondo emesso nei suoi confronti perché con insistenza esercitava attività di accattonaggio nella zona del complesso religioso di Padre Pio, infastidendo ripetutamente i numerosi pellegrini e turisti che affollano la zona. Tale provvedimento, contenuto nel “Decreto Minniti” del 2017, si inserisce in un contesto normativo più ampio posto a tutela della sicurezza delle città e del decoro urbano. Al migrante è stato notificato il divieto di accedere, per un anno, nei luoghi religiosi del Santuario di Padre Pio.





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