• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Otto ore davanti ai magistrati, l’ex giudice De Benedictis se la canta. I suoi avvocati: “Molto provato ma lucido”

Otto ore davanti ai magistrati, l’ex giudice De Benedictis se la canta. I suoi avvocati: “Molto provato ma lucido”

Di Redazione
11 Giugno 2021
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Otto ore davanti ai pm di Lecce. Lungo interrogatorio per l’ex giudice di Molfetta Giuseppe De Benedictis, in carcere da circa un mese e mezzo per corruzione in atti giudiziari. “Con lucidità” ha fatto nomi e raccontato fatti, riassunti in due memoriali e dai quali potrebbero scaturire nuove notizie di reato. La fermezza della gip Giulia Proto nel respingere l’istanza di scarcerazione, e il successivo rigetto di una richiesta simile da parte del Riesame per il coindagato Giancarlo Chiariello (noto avvocato barese), gli hanno fatto capire che senza un aiuto concreto all’attività inquirente difficilmente lascerà il carcere in tempi brevi. È quanto riporta Repubblica Bari dopo l’interrogatorio, l’ennesimo, dell’ex gip arrestato per tangenti e armi.

Per l’arsenale è sotto inchiesta anche un caporal maggiore dell’Esercito, Antonio Serafino, presunto “procacciatore di armi”. Serafino è l’unico a non aver fatto alcuna ammissione mentre si è fatto interrogare a lungo l’imprenditore Antonio Tannoia, proprietario della tenuta in cui erano nascoste le armi. Dopo un primo interrogatorio fatto senza conoscere gli atti, Tannoia si è detto pronto a rispondere nuovamente ai pm Roberta Licci eAlessandro Prontera, dopo aver studiato le carte, e forse anche questo ha convinto De Benedictis che era giunta l’ora di spiegare qualcosa: a cominciare dalle tangenti intascate per scarcerare mafiosi foggiani e garganici fino “all’hobby” delle armi che nel corso degli anni era diventato parecchio pericoloso. “Se ti fermano con un carico del genere è meglio che ti spari, rischi 20 anni”, diceva De Benedictis intercettato.

Ad una magistrata che gli chiedeva se non avesse un hobby e non gli piacesse viaggiare, spiegò: “Gli hobby che ho io sono quasi tutti illegali”; “Ma non te ne puoi trovare di legali?”; “Sorella mia, che ti devo dire… sono immorali”; “Va be’, ma la caccia mica è illegale” diceva lei; “La caccia non è illegale, dipende da che tipo di armi usi, io di solito uso kalashnikov”. E, poi, di fronte all’invito a non parlare così chiaramente di quelle cose, De Benedictis diceva ancora: “E venissero a prenderseli, se sono capaci”.

Sia della vicenda delle armi che dei suoi rapporti con avvocati e altri magistrati, l’ex giudice ha parlato a lungo nell’interrogatorio-fiume di giovedì 10 giugno – riporta ancora Repubblica -. I suoi legali, gli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone lo hanno definito “molto provato ma lucido”. Sulla scorta delle sue dichiarazioni, la Procura di Lecce dovrà decidere se delegare ulteriori approfondimenti ai carabinieri.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: chiariellode benedictisgiudice bari foggia
Articolo precedente

“Coppia della cocaina”, i carabinieri mettono fine al business illecito. Arresti e denunce a San Giovanni Rotondo

Articolo successivo

Covid, picco di morti: è Foggia la provincia più colpita del Sud. Istat: “In Italia mortalità più alta dal Dopoguerra”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024