No alla chiusura dell’unica banca di Accadia. Angiola scrive al direttore della Banca d’Italia: “Danni pandemia enormi in queste aree depresse”

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) pone particolare enfasi sulla necessità per i prossimi anni di contrastare lo spopolamento dei territori periferici del Paese”

Interviene anche l’onorevole Nunzio Angiola del partito Azione di Carlo Calenda sul tema dell’unica filiale bancaria di Accadia. Il parlamentare ha inviato una missiva al Direttore Generale della Banca d’Italia e al Direttore Generale del Banco BPM.
Ecco il testo della lettera:
Nunzio Angiola

Ill.mo Direttore Generale,

facendo seguito alle segnalazioni che mi sono pervenute da parte di numerosissimi cittadini e imprenditori del territorio dei Monti Dauni, con la presente sottopongo alla S.V. Ill.ma la richiesta urgente di riesame del provvedimento con cui è stata disposta la soppressione della filiale n. 275 di Accadia (FG).

Diverse ragioni devono spingere l’Azienda e rivedere la decisione, alcune di carattere generale e altre di natura più contingente e particolare.

Tra quelle di carattere generale, cito la necessità di contribuire, come sistema bancario, alla ripartenza, a seguito dei contraccolpi violenti determinati dalla pandemia sull’economia del Paese. Per questo la presente lettera è indirizzata anche al Direttore Generale della Banca d’Italia, per conoscenza.

Inoltre, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) pone particolare enfasi sulla necessità per i prossimi anni di contrastare lo spopolamento dei territori periferici del Paese e favorire la conservazione del paesaggio e delle tradizioni nelle aree interne e nei piccoli comuni.

Prioritario al tal riguardo appare il rilancio dello sviluppo turistico/culturale, facendo leva sull’enorme patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nelle aree interne e nei piccoli comuni.

Il PNRR promuoverà il recupero del patrimonio culturale, l’attivazione di iniziative imprenditoriali/commerciali, rivitalizzando il tessuto socio-economico di tali luoghi, puntando ad esempio sulla rivitalizzazione di mestieri tradizionali, quali l’artigianato.

In tale prospettiva, la decisione adottata da codesto Istituto bancario di sopprimere la filiale di Accadia appare totalmente disarticolata rispetto agli indirizzi generali del Governo e alle prospettive di ripartenza, a seguito della crisi pandemica. Questa decisione giunge inoltre al momento sbagliato, proprio quando i territori marginali del Paese hanno bisogno di una forte iniezione di fiducia nel futuro.

Ancora. Ritengo che la decisione sia anche poco supportata dal punto di vista strategico, considerato che il Comune di Accadia si avvale da sempre di codesta banca per la gestione dei servizi di tesoreria e che si servono dello sportello bancario numerosi cittadini dei comuni viciniori. Per non parlare dell’enorme patrimonio di valori aziendali che BPM sta disperdendo. Il marchio BPM è stato sempre apprezzato dalla popolazione del comprensorio dauno come garanzia di continuità del servizio e della qualità dell’offerta bancaria, come immagine che ha sempre ispirato fiducia, con prodotti sempre percepiti come adeguati alle esigenze dei clienti, proprio perché associati allo stesso marchio, alla stessa insegna.

Infine, invito codesta direzione generale a rivalutare con attenzione lo sforzo che la comunità di Accadia è disposta a fare, pur di non perdere lo storico sportello bancario, uno tra gli ultimi baluardi posti a difesa contro lo spopolamento del loro territorio. Intendo fare riferimento alla messa a disposizione di locali comunali a titolo gratuito, posti all’interno della sede comunale, con tutti i vantaggi, soprattutto in termini di sicurezza, che possono derivare dalla presenza “negli stessi spazi” del presidio comunale dei Vigili urbani e dalla videosorveglianza comunale.

I danni cagionati dalla pandemia in queste aree depresse del Paese sono stati grandi. La invito a venire a visitare, insieme a me e al Sindaco di Accadia De Paolis, queste zone, appena vorrà.

Ma temo che i danni saranno ancora più gravi e forse irreparabili, se questi territori non sapranno agganciare il treno della ripresa nei prossimi anni.

Per questo chiudo questa mia lettera candeggiando con fermezza un Suo diretto interessamento a favore della filiale di Accadia, a favore di un territorio dalle tante potenzialità, già pesantemente provato dalla pandemia. In via subordinata, chiedo il differimento del provvedimento fino al 31.12.2021, onde consentire ai soggetti preposti di approntare soluzioni alternative.



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