Dalle bombe di Foggia alla strage di San Marco in Lamis, “Mappe Criminali” accende i riflettori sulla “Quarta Mafia”

La troupe di TV8 (canale in chiaro di SKY) guidata da Daniele Piervincenzi ha scavato nel mondo della malavita locale, dalla faida di Monte Sant’Angelo fino ai giorni nostri. Uno spaccato nudo e crudo sui clan e i loro affari

È andato in onda ieri sera – ed è già disponibile sul web a questo link > “Mappe Criminali” – Quarta Puntata -, il docufilm di Sky, canale in chiaro di TV8, sulla mafia foggiana e garganica. Un lavoro egregio, condotto dal giornalista d’inchiesta Daniele Piervincenzi con la regia di Matteo Keffer e David Chierchini, che ha scavato nel mondo della malavita organizzata, partendo dalla strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017. Una data spartiacque attorno alla quale si incastrano storie, faide, vendette e alleanze. Piervincenzi ha fatto visita a vittime e carnefici, sospettati e affiliati ai clan, ma anche a politici locali come l’ex consigliera comunale di Foggia, Liliana Iadarola e l’ex vicesindaco di Manfredonia, Salvatore Zingariello. Con la collaborazione de l’Immediato, “Mappe Criminali” ha ricordato le bombe esplose a Foggia negli ultimi anni e gli affari delle tre batterie della “Società”; inoltre, è stato raccontato il dramma vissuto da alcuni imprenditori sotto ricatto come Lazzaro Dauria e Luca Vigilante.

La seconda parte del docufilm è tutta sul Gargano, dalla faida di Monte Sant’Angelo tra le famiglie Li Bergolis-Miucci e Primosa-Alfieri fino alla mattanza di San Marco in Lamis. C’è anche un’intervista a Graziano Colangelo, figlio del boss viestano Antonio Colangelo, alleato dei Li Bergolis per il controllo del narcotraffico. Un giovane lontano dalle logiche criminali della sua famiglia ma che ha visto il padre morto ammazzato in una pozza di sangue quando era ancora un bambino. Finale sulla strage dell’agosto 2017 quando tre killer uccisero il boss di Manfredonia Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma e i contadini Aurelio e Luigi Luciani. 

La troupe di Piervincenzi ha ricostruito i movimenti del basista Giovanni Caterino, 40enne di Manfredonia condannato in primo grado all’ergastolo per quella mattanza. Al termine, l’intervista a Matteo Lombardi detto “Lombardone” (foto in alto), tra i protagonisti del summit del 2 dicembre 2003 nella masseria “Orti Frenti” di San Giovanni Rotondo insieme a personaggi del calibro di Armando e Franco Li Bergolis, Franco e Mario Luciano Romito e Antonio Lombardi. Summit che potrebbe essere strettamente collegato alla strage di San Marco in Lamis. Un docufilm di un’ora e 5 minuti da vedere tutto d’un fiato. (PUNTATA INTEGRALE CLICCA QUI)

>>> L’intervista a Piervincenzi – Clicca Qui

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