Le rive del Lago di Varano in condizioni choc, “per vedere il terreno bisogna scavare nella plastica”. La denuncia di Marrese

“Gli amministratori piuttosto che gongolarsi sui miliardi di euro che arriveranno in Capitanata per realizzare progetti inutili, dovrebbero concentrarsi un po’ di più sulle cose che servono veramente alle persone”

“Le rive del Lago di Varano sono un cumulo di residui di plastica (reste, boe, raee etc.). Ormai per vedere il terreno bisogna scavare nella plastica!”. È il grido di dolore di Maurizio Marrese del WWF di Foggia che sui social ha mostrato il degrado della zona. “Non oso immaginare cosa si sia accumulato nel lago! – scrive ancora -. Gli amministratori locali, piuttosto che gongolarsi sui miliardi di euro che arriveranno in Capitanata per realizzare progetti inutili come funivie (!!!), parchi gioco tematici o opere dannose per l’ambiente come strade a scorrimento veloce, dighe eccetera, forse dovrebbero concentrarsi un po’ di più sulle cose che servono veramente alle persone e al territorio e meno alla politica. Per chi non lo sapesse – conclude Marrese – parte dei miliardi di soldi pubblici che arriveranno saranno utilizzati per realizzare progetti vacui che da decenni stavano nei cassetti delle amministrazioni pubbliche, è questo modo di fare che poi porta alla creazione delle famose ‘cattedrali nel deserto'”.





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