Pescatore di Mattinata arrestato per maltrattamenti. Si fingeva vittima e faceva appelli “per moglie e figli scomparsi”, erano sotto protezione

Manette ai polsi di Gaetano Impagnatiello. In alcune testate era comparso in lacrime chiedendo il ritorno a casa della famiglia

Arrestato e condotto in carcere il pescatore di Mattinata, Gaetano Impagnatiello, persona già nota agli inquirenti per altre vicende giudiziarie. Nelle scorse ore, i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti dell’uomo per maltrattamenti in famiglia. Una notizia che scredita in toto quanto denunciato dall’uomo soltanto pochi giorni fa. Ad inizio aprile, infatti, attraverso alcune testate, Impagnatiello aveva persino denunciato la scomparsa di moglie e figli, pregando in lacrime la donna di rientrare a casa. L’avvocato del mattinatese aveva affermato che la vera vittima della vicenda era proprio il suo assistito, privato dei figli. E invece, moglie e bambini si trovano in una località protetta in seguito ad una denuncia per violenze.

Il pescatore non è nuovo alle cronache. Tempo fa fu immortalato in un video mentre, armato di accetta, minacciava un residente in pieno giorno. Comparve anche nei filmati della “pasquetta abusiva” organizzata in pieno lockdown nel 2020. E non mancano alcune grane con la giustizia come per il caso di una spiaggia abusiva a lui riconducibile già “visitata” in passato da Capitaneria di Porto e carabinieri. Ed ora, ecco l’arresto per maltrattamenti.

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