Vaccinati in Puglia saltando priorità, ci sono decine di minorenni e finti volontari. “Non so come hanno fatto”

Il coordinatore del Nirs, l’avvocato La Scala è esterrefatto: “Quel che è certo è che non ne avevano assolutamente diritto”

Dallo scorso dicembre a metà febbraio in Puglia ci sono anche alcune decine di minorenni, tra i 14 e i 17 anni, che sono riusciti a vaccinarsi pur non avendone diritto. Lo riporta Repubblica BariCon loro anche alcune decine di persone che hanno approfittato della dicitura ‘volontari’ ai quali era concesso il vaccino prima di una circolare regionale che ne ha specificato la tipologia, ovvero i volontari del servizio 118, quelli che portano le bombole a casa dei pazienti con il Covid, e quelli che lavorano nel servizio di emergenza-urgenza.

Sempre stando all’articolo di Repubblica, sembrerebbe anche che fino a marzo alcuni volontari del 118, pur avendone diritto, non avevano ancora fatto il vaccino perché mancavano le dosi. Sono questi alcuni dei dati che emergerebbero dalle inchieste del Nucleo ispettivo regionale sanitario (Nirs) su quanti si sarebbero vaccinati non avendone diritto, dichiarando in particolare di essere operatori socio-sanitari quando, all’inizio della campagna vaccinale, c’erano pochi controlli.

Così il coordinatore del Nirs, l’avvocato Antonio La Scala: “Non so come abbiano fatto, quel che è certo è che non ne avevano assolutamente diritto. Hanno tolto il vaccino a persone che ne avevano bisogno e che poi, in molti casi, sono morte”.

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