• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Assurdità chiamare ‘Napoli’ il pomodoro di Foggia”, levata di scudi in Puglia su riconoscimento Igp: “Come se noi volessimo paternità pizza Margherita”

“Assurdità chiamare ‘Napoli’ il pomodoro di Foggia”, levata di scudi in Puglia su riconoscimento Igp: “Come se noi volessimo paternità pizza Margherita”

Di Redazione
18 Marzo 2021
in Politica
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sulla “guerra” del pomodoro Napoli-Foggia si mobilita la politica regionale. Il presidente della IV Commissione, Francesco Paolicelli e il consigliere regionale, Antonio Tutolo, fanno sapere di aver già incontrato l’assessore all’Agricoltura ed Industria Agroalimentare, Donato Pentassuglia, che li ha rassicurati sulla già avvenuta attivazione delle procedure per il ricorso alla domanda di registrazione dell’IGP Pomodoro Pelato di Napoli, presentata dal comitato promotore.

“La Puglia – fanno sapere i consiglieri regionali – non può assolutamente accettare un’onta simile. Metteremo in campo misure e risorse per tutelare e valorizzare un prodotto fortemente radicato alla nostra tradizione. La Puglia, in particolare nella provincia di Foggia, realizza il 90% della produzione italiana, ivi compresa quella che finisce negli stabilimenti campani. Sarebbe veramente un’assurdità chiamare Napoli il pomodoro pugliese, soprattutto per tutti i produttori locali già ampiamente penalizzati dal gap strutturale del territorio in cui operano. Sarebbe come se volessimo intestarci la paternità della pizza Margherita solo perchè tra gli ingredienti si utilizza il nostro pomodoro”.

Tutolo e Paolicelli concludono che, a margine dell’ennesima opposizione della Regione Puglia alla richiesta di registrazione da parte del Comitato Pomodoro IGP Napoli, sarà opportuno attivarsi nel concreto per la salvaguardia del pomodoro lungo, magari creando un brand territoriale pugliese e caldeggiando la denominazione di origine protetta.  Sulla stessa scia i consiglieri della Lega (Davide Bellomo, Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi, Joseph Splendido), che nelle ultime ore hanno presentato una mozione per impegnare  la Giunta ad attivarsi nelle forme di legge per proporre un’opposizione documentata al fine di impedire l’illegittimo utilizzo del marchio IGP, così come richiesto dal Comitato promotore, evidenziando la mancata osservanza delle condizioni sancite dall’Unione Europea. Si impegna, inoltre, la Giunta a porre in essere, con urgenza, tutti i comportamenti utili e necessari a evitare il conferimento del titolo IGP salvaguardando il territorio foggiano che, ancora una volta, verrebbe penalizzato, creando, così, un danno anche all’intero territorio regionale.

“Non possiamo permettere – afferma Joseph Splendido, consigliere regionale Lega Puglia – che i produttori foggiani subiscano un danno così evidente. L’art. 6 del disciplinare di produzione recita che “tra i fattori essenziali che distinguono il ‘Pomodoro Pelato di Napoli’ dagli altri, un ruolo fondamentale è assunto dal Know-how aziendale, tipico dell’area di produzione, dove è possibile trovare maestranze abili e altamente specializzate”. Oltre al danno, la beffa perché, lo stesso articolo 6 aggiunge che “proprio per le sue caratteristiche fisiche e organolettiche, la materia prima utilizzata per la produzione ha un prezzo maggiore rispetto alle altre varietà”. Senza considerare che la domanda di registrazione del ‘Pomodoro Pelato di Napoli’ reca un’identificazione geografica non corretta, tenuto conto che il 90% della produzione nazionale del pomodoro pelato avviene nella provincia di Foggia. Occorre tutelare con forza le aziende del nostro territorio ed evitare il conferimento del IGP”.

Tags: FoggiaIgpNapoliPizza MargheritaPomodoroPuglia
Articolo precedente

La lista delle estorsioni a casa del “rampollo” della mafia foggiana. Pentito rivela introiti dei clan e gestione della “cassa comune”

Articolo successivo

Divina Maya, la “Pellegrini” del Gargano. La talentuosa nuotatrice torna a vincere dopo 10 mesi di stop

Articoli correlati

Giuseppe Conte torna in Puglia: tappa a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Ballottaggi, il Pd punta al tris in Puglia: Trani, Molfetta e San Giovanni Rotondo nel mirino del campo largo

No Tax Day a Foggia, gazebo e raccolta firme contro l’aumento dell’Irpef regionale

Elly Schlein

Ballottaggi, Elly Schlein torna in Puglia: tappa anche a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Fini, Schlein e Conte

San Giovanni Rotondo al ballottaggio: Schlein, Conte e Decaro in campo per Rossella Fini

Matarante e Di Mauro

Lesina torna al voto in quattro sezioni: il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024