Mafia al Comune di Foggia? Pellegrini: “Commissione d’accesso conferma grave preoccupazione”. Vertici Fi: “Restituisca quadro di verità alla città”

Il senatore: “Presenza commissari ci dice che la situazione amministrativa non è ottimale, per usare un eufemismo. Dispiace che in tutti questi mesi si è sempre visto coloro che chiedevano chiarezza e trasparenza come nemici”

“Il prefetto di Foggia Raffaele Grassi – su delega del Ministero dell’Interno – ha comunicato l’insediamento della Commissione per verificare se ricorrano pericoli di infiltrazioni o condizionamento da parte della criminalità organizzata nell’ambito della amministrazione comunale. Purtroppo, si conferma la grave preoccupazione che ho sempre avuto sull’amministrazione della città. La commissione d’accesso dovrà confermare o meno l’ipotesi più grave di uno scioglimento per infiltrazione mafiosa, ma già la sua presenza in città ci dice che la situazione amministrativa non è ottimale, per usare un eufemismo. Dispiace che in tutti questi mesi si è sempre visto coloro che chiedevano chiarezza e trasparenza come nemici della città di Foggia, piuttosto come coloro che hanno a cuore le sorti della comunità foggiana. Mi auguro sinceramente che non si arrivi allo scioglimento, ma ora è il momento di stare al fianco della commissione d’accesso e aprire ogni cassetto per il solo ed esclusivo interesse dei cittadini”. Così in una nota, Marco Pellegrini senatore foggiano del Movimento 5 Stelle e membro della commissione Antimafia.

Sull’arrivo della commissione a Foggia si sono espressi anche il commissario regionale di Forza Italia, l’onorevole Mauro D’Attis e il vicecommissario, il senatore Dario Damiani. “Confidiamo nel lavoro della Commissione d’accesso nominata dal prefetto di Foggia per verificare se ci siano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nel Comune della città. Ci auguriamo che questo percorso avviato dalla Prefettura possa restituire alla comunità foggiana un quadro di verità e certezza nel più breve tempo possibile”.

L’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone ha invece commentato così: “Si è insediata oggi nel Comune di Foggia, la commissione d’accesso che avrà il compito di verificare se ricorrano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell’ambito dell’amministrazione comunale. La commissione è stata nominata dal prefetto Raffaele Grassi ed è composta da un viceprefetto, da un funzionario della Polizia di Stato e un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Buon lavoro”.
“Apprendiamo con estrema preoccupazione la notizia dell’insediamento al Comune di Foggia della commissione d’accesso agli atti disposta dal prefetto Raffaele Grassi – su delega del Ministero dell’Interno”, le parole degli eletti del Movimento 5 Stelle di Capitanata in merito alla notizia dell’insediamento della commissione prefettizia. “Questa è la preoccupante riprova della gravità della situazione e del rischio di infiltrazioni criminali nelle istituzioni pubbliche di tutta la Capitanata. È necessario augurarsi che l’istruttoria escluda i sospetti che ad oggi hanno imposto al Ministero l’avvio del procedimento in questione. In caso contrario sarebbe l’ennesimo gravissimo segnale per l’intera provincia atteso che farebbe seguito alla sorte già toccata a Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola, tutti comuni nei quali il medesimo procedimento, oggi avviato a Foggia è poi purtroppo sfociato nel provvedimento di scioglimento. Il nostro auspicio è che la commissione faccia presto chiarezza. Tutta la Capitanata ha bisogno di uscire dalla morsa dell’emergenza criminalità e di tornare a respirare per ripartire”, concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Capitanata.
Mainiero: “Landella si arrampica sugli specchi”
“Oggi si apre una pagina nuova per la nostra Città. Apriamo le finestre, facciamo cambiare aria”, ha scritto invece l’ex consigliere comunale Giuseppe Mainiero, fermo oppositore del sindaco Landella.
Poi in una nota ha aggiunto: “Il sindaco protempore Franco Landella definisce ‘una bella notizia’ l’insediamento al Comune di Foggia di una commissione di accesso agli atti, inviata dal Ministero dell’Interno e finalizzata a verificare la presenza di infiltrazioni mafiose nell’attività politica e amministrativa dell’Ente. Faccio fatica a capire cosa ci sia di bello in un episodio disdicevole, che non si era mai verificato prima d’ora nella storia della nostra Città. Ma non mi stupisco, d’altronde io e il sindaco abbiamo sempre avuto parametri di riferimento diversi e differenti modi di leggere la politica e di interpretare l’etica pubblica.

Sorvolo sul fatto che arrampicandosi sugli specchi Landella tenti di affermare che adesso, finalmente, si potrà indagare su ciò che l’ha preceduto. Evidentemente nessuno deve avergli spiegato che è ormai al suo secondo mandato e che la Commissione, suppongo sulla base di una relazione dettagliata, sia arrivata a Foggia per svolgere indagini sulla sua amministrazione e non su quelle che hanno governato prima di lui.
Siamo evidentemente ai titoli di coda – continua Mainiero -, indipendentemente dai riverberi giudiziari dell’attività della Commissione. Questa notizia getta un discredito senza precedenti su Foggia e sul centrodestra, decretandone il fallimento politico. Sarebbe facile affermare che avevo messo in guardia per tempo tutti da questa deriva. Lo avevo detto in tutti i modi possibili: con una intransigente opposizione condotta in Aula in solitudine, con denunce circostanziate e battaglie portate avanti senza sconti, con il tentativo di impedire che il centrodestra ricandidasse un Sindaco che aveva fallito su tutti i fronti e trasformato il Comune in una dépendance della sua famiglia. Avevo proposto al centrodestra un atto di coraggio e di cambiamento. Non sono stato ascoltato. Anzi, sono stato isolato e accompagnato alla porta dalle segreterie regionali dei partiti che hanno sostenuto e continuano a sostenere Landella, rendendosi politicamente complici di quello che sta accadendo.
L’arrivo della Commissione non è affatto una bella notizia – aggiunge l’ex consigliere comunale -. E in queste ore buie faccio appello a quella parte del centrodestra che rifiuta un’etichetta infamante, a quella parte della coalizione che può dimostrarsi migliore di questo scenario. Ora è il momento per dimostrare di amare Foggia, per anteporre il bene della Città agli interessi di partito. Questo è il momento per dire ai partiti che continuano a manifestare pavidità e squallido tatticismo che questa esperienza nefasta si chiude qui, con o senza il loro volere. Sciogliete questa amministrazione, ponete fine a questo incubo – conclude -. Solo così sarà possibile provare a costruire di nuovo un perimetro politico sano e pulito, in cui far vivere i valori in cui sono certo credete anche voi.



In questo articolo: