Riapertura musei nel Foggiano, si riattivano i luoghi della cultura con “Mira”. Nuove idee, mostre ed eventi

Luoghi, apparentemente lontani, si legano e raccontano la nostra storia con linguaggi e modalità diverse

La Puglia si colora di giallo e si riaccendono le luci nei musei. A partire da marzo, MIRA aps propone visite, mostre ed eventi nei luoghi culturali del nostro territorio. L’obiettivo di MIRA è di creare un nuovo circuito culturale in cui luoghi, apparentemente lontani, si legano e raccontano la nostra storia con linguaggi e modalità diverse: mostre, visite guidate “a due o tre tempi” e laboratori in cui l’archeologia, le scienze naturali e l’arte riprendono voce e forma di straordinaria bellezza. Da marzo, il Museo Valle del Celone e la Biblioteca comunale di Castelluccio Valmaggiore, il Museo Archeologico HERMA di Ordona e la Torre di Pietramontecorvino, cominciano questo nuovo dialogo con i cittadini.

Lunedì 1 MARZO

Il Museo Archeologico HERMA di Ordona riapre con l’evento di presentazione della mostra di Salvatore Lovaglio, pittore, scultore
e incisore, da sempre impegnato anche nell’organizzazione di attività artistiche e laboratoriali. Per l’occasione saranno esposte sette incisioni inedite realizzate appositamente.
Il Museo Archeologico Herma in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, dedica un’intera area museale al dialogo tral’archeologia e l’arte contemporanea.
Alle ore 11.00 presso il museo, Adalgisa La Torre, sindaco del Comune di Ordona, Italo M. Muntoni, per la Soprintendenza ABAP BAT e FG, il Maestro Salvatore Lovaglio e Margherita Palladino, Referente di Mira aps per HERMA, accoglieranno visitatori e giornalisti.

Venerdì 5 MARZO

Riaprono il Museo Valle del Celone di Castelluccio Valmaggiore e la Torre di Pietramontecorvino con un programma di visite guidate nei “Tranquilli Venerdì di Cultura”. Un fitto programma di aperture che coinvolge i comuni di Ordona, Castelluccio Valmaggiore e Pietramontecorvino, e che intende diffondere un messaggio chiaro sulla sicurezza dei luoghi della cultura, purtroppo chiusi da troppo tempo.



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