Finisce il calvario di Beppe Signori, l’ex Foggia assolto dall’accusa di aver truccato una partita. “Per me è una rivincita”

“Ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. È una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”

“Dopo 10 anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza. In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie”. Queste le prime dichiarazioni di Giuseppe Signori, ex calciatore del Foggia e protagonista del “trio delle meraviglie” con Baiano e Rambaudi sotto la guida di Zeman, ai microfoni di “Libertà” di Piacenza all’uscita del Tribunale. BeppeGol – così era soprannominato a Foggia, ndr – era accusato di calcio-scommesse ed in particolare di aver truccato la gara tra Piacenza e Padova del 2 ottobre 2010.
“Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. È una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”, ha anche precisato Signori, che potrà tornare, quindi, a lavorare nel mondo del calcio.

Oggi il Tribunale di Piacenza ha assolto con formula piena l’ex attaccante della Nazionale dall’accusa di aver truccato il risultato della sfida tra Piacenza e Padova dell’ottobre 2010. Assistito dall’avvocato Patrizia Brandi, l’ex calciatore aveva deciso di rinunciare alla prescrizione per poter dimostrare la propria innocenza. A dicembre scorso era arrivata una prima buona notizia per Signori grazie alla chiusura del filone di Cremona per prescrizione e adesso la sua speranza si sposta sul piano sportivo dopo la radiazione da ogni categoria arrivata nel 2012.





Change privacy settings