Presidenza Consiglio comunale: con gli arresti di “Nuvola d’Oro”, adesso Iaccarino vede uno spiraglio per il suo ricorso

Il 15 febbraio l’aula si dovrà riunire per la elezione del nuovo presidente del Consiglio e gli animi sono quanto mai accesi

Si complicano le cose nella maggioranza di centrodestra del Comune di Foggia. Il sindaco di Foggia Franco Landella dopo quanto accaduto ai Servizi Informatici, con l’arresto dell’influente funzionario Antonio Parente e del consigliere comunale Bruno Longo, ha scelto la via del silenzio, ma più di un eletto neppure tanto sottovoce sostiene che Nuvola d’Oro sia solo la punta dell’iceberg dell’andazzo delle gare nei vari uffici.

Se è vero che secondo i dati della Guardia di Finanza più del 60% degli appalti italiani sono truccati e a rischio corruzione, con la famosa quota del 5% per mazzette e dazioni per oliare la causa, al Comune di Foggia c’è chi giura che la percentuale, dopo l’inchiesta che travolse il dirigente Fernando Biagini, sia salita al 10% dal momento che a spartire sono sempre più persone.

Sullo sfondo ci sono anche alcune accuse che circolano su possibili varianti urbanistiche impacchettate negli ultimi mesi che avrebbero avuto come regalo addirittura la cessione di alcuni appartamenti a vantaggio degli amministratori foggiani, intestati alla loro prole.

Il 15 febbraio l’aula si dovrà riunire per la elezione del nuovo presidente del Consiglio e gli animi sono quanto mai accesi.

C’è chi fa notare la sproporzione tra i toni moralistici riservati al pistolero Leo Iaccarino, ripreso in un momento privato in una notte particolare quale quella di Capodanno, e quelli indirizzati a chi viene colpito da pesanti indagini e arrestato. Con questo spirito lo stesso Iaccarino è convinto di poter vincere il suo ricorso. Si attende il pronunciamento il prossimo 24 febbraio. Qualora il vigile del fuoco ottenesse la sospensiva della mozione di sfiducia, gli eletti avrebbero indicato un nuovo presidente invano.



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