“Buon rientro nel foggiano, Giuseppe”. Indignazione per il post della pagina fb “Lega – Salvini Premier”. “Offesa la nostra terra”

Furore: “Mi vergogno per le vostre vignette, per i vostri pensieri bifolchi, mi vergogno per chi a Sud vi vota”

Sdegno per il post della pagina Facebook ufficiale “Lega – Salvini Premier” che ha augurato un buon ritorno “nel foggiano” per l’ormai ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, originario della Capitanata.
“La Lega Nazionale augura a Giuseppe Conte di tornare nel foggiano – scrive l’europarlamentare pentastellato, Mario Furore -. Lo fa con una vignetta che non ha nulla per me di satirico. Non a casa. Sottolineano nel foggiano. E sarà che di questi leghisti non c’è da fidarsi, ma vorrei dire che noi ad una persona come Conte possiamo solo accoglierlo a braccia aperte a Foggia.
Sia per quello che stava facendo per la Capitanata che per il Sud e sia perché figlio della nostra terra. Quelli che non vogliamo siete voi, secessionisti da strapazzo, da sempre razzisti verso noi meridionali, che a Foggia avete lottizzato gli enti, attuate politiche anti ambientali e vi accompagnate a gente di dubbia moralità nei vostri incontri. Mi vergogno per le vostre vignette, per i vostri pensieri bifolchi, mi vergogno per chi a Sud vi vota, e mi vergogno per quei foggiani che nonostante questa vignetta vi daranno probabilmente ancora credito! Noi no però!”. Le parole di Furore sono state condivise da numerosi utenti del web, tra questi anche la collega del M5S, Rosa Barone, assessora al Welfare della Regione Puglia.
Sulla vicenda è intervenuto, inoltre, il sindaco di San Severo, Francesco Miglio (Pd), esprimendo indignazione: “Questo post della Lega è di un’insolenza inaudita e di infimo livello. Offensivo per la nostra terra, per ciò che essa esprime in termini di valori e di storia. Mi sento davvero offeso e mortificato. Credo che le scuse a noi tutti siano dovute da parte di una forza politica che addirittura aspira a tenere le redini del Governo del nostro Paese. Un post degno di un gruppo d’ultras, non di un movimento politico che pretenderebbe di esprimere la nuova classe dirigente dell’Italia. Mi vergogno per loro, ci chiedano scusa. Ai miei conterranei loro elettori dico di meditare, di riflettere bene se questi della Lega davvero possano essere i nostri rappresentanti nelle Istituzioni. Al Presidente Conte – conclude Miglio – credo debba essere unanime la solidarietà da parte di tutti i cittadini di Capitanata”.



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