Prova a ripartire il mondo del wedding pugliese: aiuti economici calcolati in base al calo di fatturato. Tamponi rapidi per le nozze

“Crediamo che con queste azioni sia gli operatori della filiera che gli sposi 2021 potranno guardare al futuro con ottimismo”

La filiera del wedding pugliese si è riunita per condividere le azioni necessarie per la salvaguardia del settore messo in forte crisi dalla pandemia (registrando un calo del fatturato in media del 90%) e ipotizzare soluzioni che permettano la realizzazione dei matrimoni in sicurezza per garantire ai promessi sposi di pianificare con serenità la realizzazione del loro sogno.
Diverse associazioni che rappresentano gli operatori della filiera pugliese si sono riunite per la prima volta ad un unico tavolo nell’ottica di dare voce all’intero settore, finora penalizzato dalla mancanza di politiche ad esso dedicate.

La riunione segue gli incontri svolti da diverse associazioni con gli assessori allo Sviluppo Economico e Politiche Internazionali e Commercio estero della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci, ed è finalizzata a delineare protocolli, graduati in base ai diversi scenari, da proporre agli assessori Delli Noci e Lopalco, per garantire il regolare svolgimento delle attività delle imprese del settore anche nell’ipotesi in cui ci sia uno scenario di zona gialla, tenendo presente la situazione specifica della nostra regione, considerando i fattori climatici e l’avanzamento della campagna vaccinale.
Alla riunione hanno partecipato Confcommercio Puglia, Confcommercio Lecce, Confcommercio Taranto, Federalberghi, Movimento Imprese, Assoeventi, AWPP (Associazione wedding planner puglia), Confindustria Lecce e PWPA (Puglia wedding production association).

I presenti hanno concordato che la situazione sembra essere critica al momento ma si può guardare con ottimismo ai prossimi mesi, auspicando una linea di condotta comune, volta a rassicurare gli sposi ed evitare così “rinvii precoci” per la wedding season 2021 che, in base all’esperienza dello scorso anno, ragionevolmente potrà svolgersi regolarmente. Per “rinvii precoci” si sono intesi quei rinvii fatti a più di 60 giorni dal matrimonio, senza che sussista una causa di forza maggiore.
Al fine di dare indicazioni agli operatori e agli sposi sullo svolgimento dei matrimoni in sicurezza, si sono avviati i lavori per l’adeguamento del protocollo anti-covid esistente rispetto ai diversi scenari possibili, ipotizzando anche matrimoni covid-free.

La filiera condivide la proposta del presidente di AssoEventi Michele Boccardi, già discussa e condivisa con il Mef e con la Protezione civile, e sta studiando la possibilità di applicare anche al matrimonio la soluzione dei tamponi rapidi, già sperimentata in altri ambienti come quello dello spettacolo e dei trasporti aerei. In questi giorni si studieranno tutte le soluzioni per contemperare le esigenze specifiche di un evento come il matrimonio e quelle di sicurezza per la salute.
La priorità è senza dubbio la ripartenza, ma è innegabile che molte aziende del settore siano in estrema sofferenza economica e finanziaria. A questo proposito, è emerso che il decreto ristori 5 conterrà aiuti economici calcolati in base al calo di fatturato avuto durante tutto l’anno e non solo rispetto al mese di aprile, con contestuale superamento della logica dei codici Ateco.
“Crediamo che con queste azioni sia gli operatori della filiera che gli sposi 2021 potranno guardare al futuro con ottimismo”, la conclusione di tutte le organizzazioni presenti”.



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